Come la trade Irving-Thomas cambia gli equilibri della Eastern Conference

Nella notte si è concretizzato quello che con ogni probabilità si rivelerà lo scambio più rumoroso di tutta l’estate NBA: Kyrie Irving ai Boston Celtics in cambio di Isaiah Thomas, Jae Crowder, Ante Zizic ed una prima scelta.

Questa trade sposta sicuramente gli equilibri della Conference orientale, tuttavia in realtà il valore assoluto delle due squadre rimane simile: i Celtics trovano un giocatore-franchigia ma perdono il loro leader, due buoni giocatori di rotazione ed una scelta; i Cavs in cambio perdono la spalla di LeBron ma trovano tre giocatori che potrebbero “ricostruire” il roster, otre ad una scelta che potrebbe rivelarsi importantissima per il futuro.

Boston Celtics

I verdi arrivano da un’annata più che positiva, in cui hanno concluso la regular season al primo posto ad Est salvo poi arrendersi, durante i playoff, nella finale di Conference proprio contro Cleveland (ha pesato molto l’infortunio di Thomas, che ha saltato quasi tutta la serie). Quest’estate hanno fatto il possibile per migliorarsi al punto da diventare una reale contender: innanzitutto il Draft, in cui la pesca di Jayson Tatum significa trovare un giocatore di sicuro talento e più pronto rispetto a molti altri; poi la firma di Gordon Hayward, top player silenzioso che, per caratteristiche di gioco (range di tiro e tanta difesa), sembra adattarsi a meraviglia allo stile di gioco della squadra. Infine l’arrivo di Kyrie Irving, il cui valore è indiscutibile anche se a volte viene criticata la sua scarsa leadership in campo.

Tutti questi fattori fanno sì che ora i Celtics siano diventati una franchigia veramente pericolosa, che può legittimamente ambire al fantomatico anello giocandosela alla pari con chiunque. Sicuramente bisognerà trovare la chimica giusta, visti i tanti cambi nella rosa, ma Brad Stevens ha tutte le carte in regola per trasformare finalmente i suoi ragazzi nella macchina da guerra in cui tanti speravano.

Potenziale quintetto: Irving-Smart-Hayward-Morris-Horford. Giocatori di rotazione: Larkin, Rozier, Brown, Tatum, Baynes.

Cleveland Cavaliers

L’altro lato della medaglia è quello dei Cavs, costretti allo scambio dopo la richiesta di cessione di Kyrie Irving. Dopo tre Finals consecutive (ed un titolo nel 2016), LeBron & Co si trovano costretti a “ricominciare da capo”, avendo perso una delle stelle della squadra. Tra l’altro, l’estate a Cleveland era stata fin qui silenziosa, quasi inutile: zero scelte al Draft, poche nuove firme e di valore relativo su cui spicca solamente quella di Derrick Rose, giocatore che in molti ritengono finito dopo i vari infortuni.

Eppure lo scambio che toglie a LeBron il suo braccio destro sembrerebbe essere la cosa migliore per una squadra che ormai ha bisogno di rigenerarsi per continuare a volare alto nella Eastern Conference. Isaiah Thomas, anche se momentaneamente acciaccato, è un giocatore di ottimo livello, e se non si scornerà con King James per la leadership della franchigia potrà esserne un partner-in-crime perfetto. L’unico problema potrebbe a questo punto essere la presenza di Rose, ma probabilmente Tyronn Lue deciderà di schierarli in campo allo stesso tempo, tenendo pronto JR Smith nel caso in cui uno dei due non fosse in grado di dare il giusto contributo. Oltre a Thomas arriva Jae Crowder, ala piccola/grande specializzata nella fase difensiva, uno che fa il lavoro sporco per la squadra, ideale comprimario di James oppure di Love. In più sbarca insieme ai due sopra citati Ante Zizic, centro croato classe ’97 con buon potenziale fisico e tecnico, anche se molto acerbo sul piano del gioco. Infine un elemento che quasi certamente si rivelerà più importante del previsto: una prima scelta al Draft, che permetterà ai Cavaliers di svecchiarsi durante la prossima estate.

Potenziale quintetto: Thomas-Rose-James-Love-Thompson. Giocatori di rotazione: Shumpert, Smith, Korver, Crowder, Frye.

Jay-Z supporta Big Baller Brand, Lonzo Ball ringrazia

In una recente intervista, il celeberrimo rapper e produttore discografico Jay-Z ha dichiarato: “Ho comprato ben tre paia di scarpe Big Baller. Non me le hanno regalate, ho voluto comprarle io. Apprezzo molto LaVar Ball, perché ha voluto creare il suo brand personale invece che seguire quelli già esistenti come fanno tutti. Potrebbe aver fatto un errore, ma io lo supporto, perché è stato coraggioso ed ha fatto una cosa che nessun altro prima aveva avuto il coraggio di fare”.

Lonzo Ball ha voluto subito rispondergli, ringraziandolo per le belle parole e per la pubblicità.

Allen Iverson non ha dubbi: “MVP 2018? Io dico LeBron”

L’ex playmaker, in un’intervista, si è sbilanciato sul possibile vincitore del titolo di MVP 2018: “Io dico senza dubbio LeBron James. C’è lui, e poi tutti gli altri. La lega è piena di buoni giocatori, è vero, ed io porto rispetto ad ognuno di loro; ma secondo me LeBron, nonostante i quasi trentacinque anni, resta il favorito”.

LeBron James il più amato dai rookie, Russell Westbrook secondo

L’annuale sondaggio ha rilevato che il giocatore più apprezzato dai giovani in uscita dal Draft 2017 è LeBron James, con il 31,5% dei voti; dietro di lui Russell Westbrook con il 19,4%. Pochi voti per Kevin Durant (5,6%), che questa classifica l’ha già vinta tre volte consecutive ma, dopo il suo passaggio ai Warriors, ha perso buona parte dei consensi. Zero voti per Stephen Curry, mentre Draymond Green è terzo al pari di KD.

Gasol avvisa i Grizzlies: “Bisogna migliorare, oppure dovrò rivedere le mie scelte”

Marc Gasol, giunto ai Memphis Grizzlies ben nove anni fa grazie alla presenza in squadra del fratello Pau, non ha mai pensato di lasciare la franchigia per andare a vincere altrove, ma ora vuole vedere risultati concreti: “Sono molto ambizioso, voglio che i Grizzlies siano tra le migliori franchigie della Western Conference. Abbiamo fatto grandi passi negli ultimi anni, ma se non continuiamo a crescere sarò costretto a prendere delle nuove decisioni”.

Big3 League, i playoff: la finale sarà Trilogy vs 3Headed Monsters

Ormai la lega di pallacanestro 3 contro 3 ideata da Ice Cube sta volgendo al termine: si sono giocate nella notte le due semifinali, che hanno poi decretato quella che sarà la finalissima per il titolo.

Arrivando ai playoff da favoriti ed imbattuti, i Trilogy hanno rispettato il pronostico eliminando i Ghost Ballers (50-39): sugli scudi il solito Rashad McCants, autore di 19 punti con anche 10 rimbalzi, ed Al Harrington, che ne segna 14; per gli sconfitti si salvano solo Ricky Davis (15 punti) e Ivan Johnson (11), mentre delude il più atteso Mike Bibby.

Molto più combattuta, invece, l’altra semifinale, in cui i 3Headed Monsters alla fine prevalgono sui Power (50-46). Per la squadra vincitrice in evidenza ancora una volta Rashard Lewis, con 21 punti, oltre che Mahmoud Abdul-Raouf, con 16; per gli avversari in tre vanno in doppia cifra: DeShawn Stevenson (14 punti), Cuttino Mobley (13 con 11 rimbalzi) e Jerome Williams (12).

Sarà dunque Trilogy vs 3Headed Monsters l’attesissima finale, programmata per la prossima settimana alla MGM Grand Garden Arena di Las Vegas.

Harden scalda i motori per la prossima stagione: “Rockets al pari dei Warriors”

Il Barba non ha dubbi sul valore della sua squadra, che quest’estate ha incrementato le possibilità di raggiungere la vetta della lega grazie all’arrivo di Chris Paul: “Quest’anno ci siamo anche noi. Ovviamente i Warriors rimangono la squadra da battere, avendo loro vinto due degli ultimi tre titoli, ma noi siamo lì con loro. Se lavoriamo sodo, abbiamo decisamente molte più possibilità di batterli rispetto alle ultime stagioni”.

Blake Griffin convinto: “LeBron non andrà ai Lakers, ma ai Knicks”

L’ala grande dei Clippers non crede che LeBron sceglierà i Lakers come sua futura squadra: “Penso che sceglierà New York piuttosto che Los Angeles, per l’energia che solo il Madison Square Garden può dare. Se venisse ai Clippers? Sarebbe pazzesco, lo accoglieremmo a braccia aperte, ma non credo succederà. Io dico Knicks”.

Che questo sia solo un segnale della paura che i Lakers ne escano troppo superiori e che quindi il derby di LA sia già deciso in partenza?