17 Ottobre: Si Ricomincia! – East

Il 17 ottobre si aprirà ufficialmente la stagione NBA 2017/18, dopo un’estate rovente ricca di trade e firme importanti, condita da un Draft destinato ad essere tra i migliori degli ultimi anni: andiamo a vedere come si presentano le trenta franchigie ai nastri di partenza.

 

Eastern Conference

Le squadre della costa Est, anche quest’anno, partono sfavorite rispetto a quelle dell’Ovest. Tuttavia, i recenti movimenti di mercato hanno decisamente cambiato le dinamiche di Conference. Innanzitutto i Boston Celtics, autori probabilmente di uno dei più prolifici mercati estivi di sempre. Prima il Draft, con l’arrivo di Jayson Tatum, giocatore di grande talento e che appare più pronto di molti altri a confrontarsi con il basket dei grandi. Poi l’attesissima firma di Gordon Hayward, top player taciturno che si sposa perfettamente con l’etica del lavoro dei C’s. Infine la trade più discussa dell’estate, quella che ha ufficialmente decretato un cambio sul trono dell’Est: l’arrivo di Kyrie Irving in cambio di Isaiah Thomas, Jae Crowder e poco altro, infatti, eleva Boston a prima forza della Conference, mentre i Cavaliers ora si trovano nettamente dietro. Proprio la squadra di LeBron ha sbagliato completamente il mercato estivo: zero scelte al Draft, zero firme importanti. Poi la decisione di Irving di lasciare il team, e la conseguente perdita del giocatore che negli ultimi anni ha spalleggiato divinamente King James. Ora i Cavs si ritrovano a dover ricostruire, per evitare di crollare del tutto. Dietro ai due top team sembrerebbe esserci poco o niente, in realtà però qualche franchigia interessante che potrebbe brillare quest’anno la si può individuare: innanzitutto i Toronto Raptors, che anche in questa stagione cercheranno di arrivare fino all’atto conclusivo della Conference sperando di sorprendere le big; poi i Milwaukee Bucks, squadra in rampa di lancio per eccellenza, che rispecchia perfettamente il suo giocatore simbolo, Giannis Antetokounmpo. Gioventù, talento e tanta voglia di spaccare il mondo: questo il biglietto da visita dei ragazzi di coach Kidd. Tra l’altro i Bucks, quest’estate, si sono arricchiti di un giocatore dal potenziale sfavillante come DJ Wilson. Oltre a Milwaukee c’è attesa anche intorno a Charlotte, che con l’arrivo di Dwight Howard e di vari giovani interessanti al Draft, come ad esempio Malik Monk e Dwayne Bacon, sembra essersi arricchita parecchio rispetto alle magre prestazioni dello scorso campionato. Impossibile non citare, tra le potenziali sorprese, i Philadelphia Sixers che, dopo anni di spudorato tanking, sono finalmente pronti a far vedere la forza di un roster giovanissimo e ricco di talento. Enorme attesa riguardo a Markelle Fultz, prima scelta assoluta al Draft 2017, ma anche a Ben Simmons, al suo secondo anno ma dopo una stagione passata in tribuna a guardare i compagni. Ma la mossa più efficace dell’estate dei 76ers potrebbe non riguardare la gioventù: il fatto di unire a tutti questi ragazzini un paio di veterani come JJ Redick e Amir Johnson potrebbe rivelarsi il perfetto collante che mancava per arrivare ai risultati sperati. Poi tante, troppe squadre mediocri la cui rosa permette di sperare sì nei playoff, ma poco altro. In questo gruppo risaltano i Washington Wizards, che hanno bisogno di un’ottima stagione da parte del duo Wall-Beal per non rimanere impantanati nei bassifondi dell’Est. Nello stesso raggruppamento tante altri team dal futuro nebuloso: i Chicago Bulls, dopo l’addio a Jimmy Butler, ripartono da una base giovane sperando che Markkanen faccia vedere anche in NBA gli highlights offerti ai tifosi durante Eurobasket 2017; i Miami Heat possono contare sul duo Dragic-Whiteside (il primo, tra l’altro, eletto MVP proprio dell’europeo conclusosi ieri con l’incredibile successo della sua Slovenia) e su qualche giovane interessante, in più l’arrivo di Olynyk apporta la giusta cattiveria sotto canestro; i Detroit Pistons vogliono stupire tutti grazie agli arrivi di Avery Bradley (via trade) e Luke Kennard (via Draft), due esterni dotati entrambi di ottime percentuali dall’arco; gli Atlanta Hawks sperano che Dennis Schroeder ripeta quanto di buono fatto vedere con la sua Germania, inoltre gli arrivi di Belinelli, Dedmon e del rookie Collins potrebbero giovare ad un roster scarno; taciturni ma potenzialmente letali gli Orlando Magic, che al Draft hanno pescato bene in ottica futura col “nuovo Durant” Jonathan Isaac, mentre per il presente Terrence Ross e Jonathon Simmons possono dare il giusto sprint. Sul fondo della Conference i New York Knicks, incapaci di muoversi realmente sul mercato anche se saldamente aggrappati all’unicorno Porzingis (anche per lui un ottimo Eurobasket); poi gli Indiana Pacers, che dopo la forzata cessione di Paul George si ritrovano a ricominciare da capo; infine i Brooklyn Nets, che forse dopo l’arrivo di D’Angelo Russell e DeMarre Carroll possono sperare in una stagione dignitosa.

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