17 Ottobre: Si Ricomincia! – West

Il 17 ottobre si aprirà ufficialmente la stagione NBA 2017/18, dopo un’estate rovente ricca di trade e firme importanti, condita da un Draft destinato ad essere tra i migliori degli ultimi anni: andiamo a vedere come si presentano le trenta franchigie ai nastri di partenza.

Western Conference

Ad Ovest la competizione è sempre serrata e le squadre potenzialmente in grado di luccicare sono molte. Ovviamente partono da favoritissimi i campioni NBA in carica Golden State Warriors: d’altronde quando hai in quintetto Steph Curry, Klay Thompson, Kevin Durant e Draymond Green non puoi neanche pensare di fare una stagione mediocre. Gli unici che potrebbero davvero creare qualche grattacapo ai ragazzi di coach Kerr sono i Houston Rockets del Barba Harden, che dopo la firma di Chris Paul hanno tanta voglia di arrivare in cima. Grande attesa anche per i Los Angeles Clippers: l’addio di Paul poteva lasciare un vuoto incolmabile, ma la dirigenza è stata brava a ricomporre la squadra in modo da evitare un crollo. Milos Teodosic può essere l’uomo giusto in cabina di regia, mentre Danilo Gallinari (sorvoliamo sullo stupido infortunio) garantisce punti e fisicità in ala; Lou Williams come sesto uomo completa una squadra che rimane di primo livello. Garanzia di buone prestazioni sono anche i San Antonio Spurs, che però stanno vivendo un cambio generazionale non indifferente: vedremo se il guru Gregg Popovich sarà in grado, anche quest’anno, di avere tra le mani un gruppo competitivo. Da prendere in considerazione per un posto tra le prime della classe anche i Minnesota Timberwolves: quest’estate la dirigenza ha deciso di sacrificare qualche giovane di buona speranza (LaVine e Dunn) per accaparrarsi un top player come Jimmy Butler e sperare finalmente in un considerevole aumento della percentuale vittorie. Impossibile non citare, tra le franchigie di buone speranze dell’Ovest, gli Oklahoma City Thunder: Westbrook ha finalmente ritrovato una spalla (che gli mancava dalla partenza di KD) in Paul George, ed in molti considerano questa coppia come una delle migliori dell’intera lega; curiosità anche per il rookie pescato dai Thunder al Draft, il duttilissimo Terrance Ferguson. Ottimo Draft anche per i Portland Trail Blazers: grazie ad una trade, infatti, la squadra di Damian Lillard ha potuto scegliere due lunghi molto interessanti come Caleb Swanigan (giocatore già pronto ma dal potenziale limitato) e Zach Collins (molto più acerbo ma potenzialmente un fenomeno). Attesissimi dagli addetti ai lavori sono i New Orleans Pelicans del mortifero duo di lunghi Davis-Cousins: quest’estate la squadra si è arricchita di qualche veterano esperto come Tony Allen e Rajon Rondo, oltre che di un giovane di buone prospettive come Frank Jackson. Escono arricchiti dal mercato estivo anche i Denver Nuggets, che in Paul Millsap trovano un top player da affiancare a Nikola Jokic. Arriviamo poi all’ultima fascia della Conference, quella composta di squadre che dovranno sudare per conquistarsi un posto in offseason: i Memphis Grizzlies da anni sono autori di stagioni sopra le aspettative, ma dopo un mercato discutibile i tifosi sono parecchio preoccupati; stesso discorso per gli Utah jazz, che dopo aver perso il loro miglior giocatore Hayward devono trovare la forza di rialzarsi sperando nei neo-acquisti (Rubio, Sefolosha, Jerebko, Udoh…) e nei giovani (Mitchell, Williams-Goss…). Altro punto di domanda sono i Dallas Mavericks: Nowitzki si avvia ormai verso la meritata conclusione di una carriera strepitosa, e di altri top player nel roster non c’è neanche l’ombra. La speranza è quella di mantenere un gruppo solido di buoni giocatori, come ad esempio Barnes, Matthews, Noel, e contemporaneamente sperare nell’esplosione di uno dei giovani: da questo punto di vista Dennis Smith Jr sembra davvero destinato a fare grandi cose, inoltre i due undrafted PJ Dozier e Johnathan Motley hanno le potenzialità per superare le aspettative. Infine le squadre che vedono nella gioventù la luce alla fine del tunnel, sperando già da quest’anno di risalire pian piano la china per essere, magari tra qualche anno, di nuovo al top: i Los Angeles Lakers, dopo l’addio di Kobe l’anno scorso, sperano di aver trovato un nuovo giocatore-franchigia nel discussissimo Lonzo Ball; inoltre i vari Kuzma, Ingram, Hart, Zubac possono dire la loro. Discorso simile per i Sacramento Kings: il grande interesse per la squadra deriva dal Draft, grazie a cui sono giunti a roster De’Aaron Fox, playmaker dotato di grande personalità, e Justin Jackson, un altro che non ha paura di nulla sul parquet, oltre a Frank Mason ed Harry Giles. Dall’Europa è arrivato Bogdan Bogdanovic, ieri inserito nel quintetto ideale di Eurobasket, che ha di certo un futuro roseo davanti. A completamento di un gruppo davvero buono qualche giocatore di maggiore esperienza come Vince Carter, Zach Randolph e George Hill. Ultimi, ma non per importanza, i Phoenix Suns, che possono vantare la terza scelta assoluta Josh Jackson oltre all’ormai top player Devin Booker.

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