Gordon Hayward può far vincere l’anello ai Celtics?

I Celtics quest’anno sono stati tra le squadre più attive dell’off-season: terza scelta assoluta al Draft e tanti cambi nel roster. Tra tutte queste operazioni di mercato ovviamente spicca la firma del free agent Gordon Hayward, ala piccola di 27 anni ex Utah Jazz che ha visto la propria consacrazione negli ultimi anni, in particolare con la chiamata per l’All Star Game 2017. Giocatore definito “una guardia con il corpo di un’ala grande”, dotato sia di buone doti atletiche che di tecnica sopraffina, ha un’ottima etica del lavoro, inoltre non è certo una star strabordante ed eccessiva come molti altri; questa sua caratteristica sembrerebbe renderlo il pezzo mancante ideale nel puzzle della squadra di Boston: i C’s sono una squadra venuta su dal nulla, dando sempre il 110% in campo e senza il bisogno di giocatori affermati e famosi (ok, adesso Isaiah Thomas è certamente nell’elite dei top players NBA, ma fino ad un paio di anni fa nessuno lo considerava). Una chimica di squadra tra le migliori in circolazione, fondata sul grande impegno difensivo comune e sulle giocate intelligenti. L’illuminato allenatore dei Celtics, Brad Stevens, genio del basket moderno che ha saputo innovare l’NBA con i suoi metodi puntigliosi e non certo ortodossi, è tra l’altro già stato allenatore di Hayward quando questo frequentava la Butler University, ed i due hanno sempre tenuto un ottimo rapporto.

Tutto ciò fa pensare che Gordon Hayward possa riportare la squadra che fu di Larry Bird ai massimi livelli della lega, visto anche che la concorrenza ad Est si fa sempre più scarsa ed inconsistente. Certo, molto dipenderà dalle condizioni fisiche e mentali della squadra, ma dopo qualche anno di purgatorio i Boston Celtics sembrano finalmente tornati ad un ranking consono alla propria storia.

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