Lo sapevi che…? #5 – Tatuaggi pt.2

-LeBron James, “Chosen One”. Fin dal suo periodo di High School, a LeBron è stato dato il soprannome di Chosen One, ossia “Il Prescelto”. Infatti, già prima del suo sbarco in NBA, King James era considerato un fenomeno sia dentro che fuori dal campo, e tutti sapevano che sarebbe diventato uno dei migliori di sempre.

-JJ Redick, “Evangelisti”. Il braccio sinistro della guardia ex Clippers è quasi completamente coperto da un tatuaggio biblico: Redick ha raccontato come il disegno rappresenti l’unione dei quattro evangelisti.

-Mike Scott, “Emoji”. Il neo acquisto dei Washington Wizards ha davvero tantissimi tatuaggi; la cosa strana è che nell’80% dei casi si tratta di emoji, ossia le faccine che si trovano principalmente su Whatsapp. Scott ha spiegato che lui, utilizzando molti emoji quando scrive i messaggi, ha voluto “omaggiare” la cosa tatuandosi.

-Andrei Kirilenko, “World of Warcraft”. L’ex giocatore russo, che ha vestito varie maglie nella sua carriera NBA, ha da sempre ammesso la sua passione per il gioco di ruolo. Per rendere omaggio a ciò, nel 2011 si è fatto fare un enorme tatuaggio raffigurante un guerriero a cavallo di una bestia alata.

-Jason Terry, “Larry O’Brien Trophy”. Il giocatore soprannominato “The Jet” fin dall’inizio della sua carriera ha sempre cercato la vittoria del trofeo NBA più di ogni altra cosa. Quando nel 2011 ha finalmente compiuto questa impresa con la maglia dei Mavericks, ha deciso di farsi disegnare in maniera indelebile un Larry O’Brien Trophy sul bicipite.

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