Melo vola a OKC: i Thunder ora sono una squadra da titolo?

Finalmente, dopo anni di rumors infiniti ed inconsistenti, Carmelo Anthony è riuscito a cambiare casacca. E l’ha fatto in maniera parecchio clamorosa: la sua scelta, infatti, di unirsi ad un duo già di livello altissimo come quello formato da Russell Westbrook e Paul George, innalza gli Oklahoma City Thunder al livello dei top team.

Tra l’altro, quello che i poveri Knicks ottengono in cambio della loro stella è ben poco: Enes Kanter e Doug McDermott non sono altro che giocatori discreti, ed una scelta non può certo andare a pareggiare il valore di uno dei migliori giocatori NBA degli ultimi quindici anni. Affarone dunque quello compiuto dalla franchigia di RW0, che adesso può ambire legittimamente all’agognato anello soltanto sfiorato ai tempi del duo Westbrook-Durant.

Dopo l’arrivo a roster di George, molti storcevano il naso pensando alla difficile convivenza tra lui e The Westbeast; tuttavia ora la situazione è ben diversa: l’obiettivo della dirigenza è oramai stato svelato, ed Oklahoma adesso appare come una delle principali contender. Oltre a ciò, per questa trade i Thunder dovranno sborsare quasi 30 milioni di dollari di luxury tax: vincere è dunque l’imperativo.

Un’ultima considerazione: se già la settimana scorsa la differenza tra le due Conference era netta, dopo questo scambio diventa davvero abissale.

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