I Celtics ritireranno la maglia #34 di Paul Pierce

Il co-proprietario della franchigia, Steve Pagliuca, ha confermato che la cerimonia in cui il numero 34 di Paul Pierce verrà appeso al TD Garden avverrà durante la prossima stagione NBA. Il trentanovenne, nella sua lunga carriera, ha giocato per ben quindici stagioni coi Boston Celtics, tenendo medie di 22 punti, 6 rimbalzi e 4 assist a partita. Inoltre The Truth, durante i suoi anni in verde, è stato anche per dieci volte uno dei partecipanti all’All-Star Game ed ha vinto, insieme agli altri due mostri sacri Ray Allen e Kevin Garnett, un anello nel 2008.

Guo Ailun diventa il primo cinese a firmare per Jordan Brand

Il ventitreenne, top player della CBA nonché pilastro della sua nazionale, diventa il primo cinese di sempre ad avere un paio di scarpe dedicato esclusivamente a lui: questo è un altro segno dell’espansione della pallacanestro asiatica nel mondo, che dopo Yao Ming ha visto una crescita esponenziale sia nel numero di giocatori entrati a far parte della lega NBA sia nel livello stesso delle varie leghe di pallacanestro orientali.

Paul George dichiara il suo amore per Indiana sui social

L’ala, che quest’estate ha lasciato proprio i Pacers per approdare in una squadra più competitiva, ossia i Thunder di Russell Westbrook, sul suo profilo Twitter ha ricordato a tutti i suoi fan di non aver dimenticato gli anni passati nell’Indiana. Qualcuno addirittura sostiene che George, quando diventerà free agent la prossima estate, ritornerà ad essere un giocatore della squadra di Indianapolis per provare a vincere un anello da leader.

Lo sapevi che…? #6 – Ville

-Dwyane Wade, La Gorce Island: Il giocatore dei Miami Heat ce ne ha messo di tempo per scegliere la sua casa ideale, ma alla fine ha trovato la dimora che cercava proprio in una delle zone migliori della metropoli della Florida. La villa, costata poco più di 10 Milioni di dollari, si trova su un’esclusiva isola poco lontana dalla terraferma e dispone di ben otto spaziose camere, nove bagni e due gigantesche aree-cucina. Inoltre nel parco circostante si trovano una grande piscina, un campo da basket ed uno da tennis, le residenze dei domestici ed addirittura una casa indipendente per gli ospiti.

Video – https://www.youtube.com/watch?v=N5USzilZghg&index=113&list=WL

-Michael Jordan, Chicago: Il miglior giocatore di tutti i tempi sta cercando ormai da un paio di anni di vendere la sua incredibile villa dal valore di 29 Milioni di dollari (ma per cui lui ne chiede “solo” 15 ed offre in cambio anche delle rarissime scarpe Jordan autografate). La residenza, fatta su misura per MJ, comprende tre multi-garage, un’immensa palestra dotata di tutti i più costosi attrezzi, un campo da basket coperto a grandezza regolare, uno da tennis ed alcune buche da golf. La chicca finale è il cancello d’entrata su cui svetta un gigantesco numero 23.

Video – https://www.youtube.com/watch?v=GuVzQC7UpqQ&index=111&list=WL

-Chris Bosh, Pacific Palisades: L’ex #1 dei Miami Heat, appena firmato il suo primo contratto da big, ha voluto subito investire un bel po’ di denaro sulla sua nuova casa; la mega villa, situata nelle colline della Florida tra l’oceano ed il canyon, dispone di una splendida piscina con un bar al centro, oltre che di sei camere, otto bagni, una palestra professionale, un cinema ed una sala biliardo. Attualmente la proprietà è in vendita per l’esorbitante cifra di 15 Milioni di dollari, ma la si può anche affittare pagando 45.000 dollari ogni mese.

Video – https://www.youtube.com/watch?v=M8sm__8iQPI&list=WL&index=114

-Chris Paul, Bel Air: Il playmaker recentemente passato ai Houston Rockets si mangerà le mani pensando che ora dovrà probabilmente vendere la sua spettacolare villa di Los Angeles. La casa, costruita nel quartiere di Bel Air su un terreno di circa 4000 metri quadri, è stata comprata da Chris subito dopo il suo passaggio ai Clippers, nel 2011, per quasi 10 Milioni di dollari. Tra l’altro, l’ex proprietaria che ha concluso l’affare col cestista è nientemeno che Avril Lavigne, famosa popstar. La proprietà comprende otto camere, una piscina, una cantina, un campo da tennis, una palestra, un bar esterno, un cinema e pure una spa.

Video – https://www.youtube.com/watch?v=xd0CGkpp5sQ&index=115&list=WL

-Dwight Howard, Longwood: Visti i recenti cambi di casacca, il lungo è stato costretto a mettere in vendita la sua grandiosa villa situata a Longwood, Orlando, pagata circa 8 Milioni di dollari (ora acquistabile “in saldo” per 5 Milioni). La casa, che vanta cinque camere, di cui una suite extra lusso, comprende al suo interno anche una cucina professionale, sette bagni, un cinema ed una piscina coperta con annesso bar; inoltre, all’esterno dell’edificio si trovano anche un laghetto con cascata utilizzabile come piscina all’aperto, un campo da tennis ed uno da pallacanestro.

Video – https://www.youtube.com/watch?v=NJODOq0QQl0&index=112&list=WL

Dahntay Jones: “Curry non è tra i migliori dieci giocatori della lega”

Il veterano in forza ai Cavaliers, conosciuto più per l’infinita serie di falli tecnici ed espulsioni che per quanto fatto vedere in campo, ha rilasciato una dichiarazione che ha sollevato parecchie critiche: “Tutti si arrabbieranno con me dopo questa frase, ma io la penso così: Curry non è tra i migliori dieci giocatori della lega”. Secondo lui, infatti, prima del playmaker dei Warriors vengono LeBron, KD, Leonard, Wall, PG13, Westbrook, Harden, CP3, Towns ed Anthony Davis.

I Cavs vogliono Porzingis in cambio di Irving

La trattativa per la possibile cessione di Kyrie Irving va a rilento, ma i Cleveland Cavaliers sembrano avere le idee chiare al riguardo. Secondo ESPN, infatti, la franchigia di LeBron avrebbe chiesto ai New York Knicks, interessati al playmaker, nientemeno che Kristaps Porzingis. La trattativa poi comprenderebbe anche il lungo Joakim Noah, che ha sulle spalle un contratto pesantissimo. Altri giocatori che i Cavs vorrebbero in cambio di Irving sarebbero Jayson Tatum dei Celtics, Josh Jackson dei Suns e Jamal Murray dei Nuggets.

Penny Hardaway sentenzia: “Kawhi Leonard superstar? No”

Il quattro volte All-Star, ex giocatore di Magic, Suns, Knicks e Heat, non ha avuto scrupoli nel criticare il top player dei San Antonio Spurs: “Kawhi Leonard una superstar? No. Lui non vuole essere la faccia della lega, non vuole essere una star fuori dal campo. Certamente è un buon giocatore, ma non una superstar”.

Certo, sicuramente Leonard non è il prototipo del top player moderno, vista la sua indole silenziosa e timida; tuttavia, dopo aver vinto un titolo di MVP delle Finals, due di Defensive Player of the Year ed essere stato nominato per due volte nel primo quintetto All-NBA e per tre volte nel primo quintetto All-Defensive, è ancora possibile escluderlo dall’elite delle superstar NBA?

Big3 League, definito il quadro dei playoff

Si è conclusa stanotte l’ottava giornata di Regular Season della Big3 League, la lega di pallacanestro tre contro tre organizzata dal famoso rapper Ice Cube. Si sono confermati imbattuti ed in testa alla classifica i “Trilogy” di Kenyon Martin (capitano della squadra) e Rashad McCants (tra i migliori giocatori del campionato), che nell’ultima partita hanno sconfitto i “Killer 3s” del trio Billups-Jackson-Evans (50-41), già esclusi dalla corsa ai playoff. Testa di serie #2 per i “3 Headed Monsters” di Rashard Lewis (top scorer della lega) e di coach Gary Payton, nonostante la sconfitta (50-33) contro i “Ghost Ballers” di Mike Bibby, allenati da George Gervin; proprio questi ultimi sono riusciti in extremis a strappare il biglietto per i playoff, in cui avranno il seed #4. Ai playoff ci vanno anche i “Power” di coach Clyde Drexler; non pesa quindi la sconfitta (51-42) contro i “Tri State” di coach Julius Erving, eliminati per poco. Ininfluente in termini di classifica il match tra i “3’s Company” di Allen Iverson (criticato da molti per la scarsa partecipazione durante tutto il campionato) e i “Ball Hogs” di Brian Scalabrine, vinto da questi ultimi di poco (50-47).

Semifinali playoff:

#1 Trilogy vs #4 Ghost Ballers

#2 3Headed Monsters vs #3 Power

L’Italia ha un nuovo fenomeno NBA: Nico Mannion incanta all’Europeo U16

Figlio di un ex cestista americano (che ha giocato in Italia negli anni ‘80) e di una ex pallavolista italiana, Niccolò era tra i pre-convocati della nazionale giovanile USA. Poi, pochi giorni prima della partenza per l’Americas Cup U16, l’esclusione e la decisione di accettare la proposta italiana. Ora Nico sta giocando l’europeo U16 con la nostra nazionale, dimostrando di essere un giocatore assolutamente due spanne sopra il livello della competizione: i 42 punti in 28 minuti nella vittoria netta contro la Russia ne sono la dimostrazione. Giocatore dall’aspetto insospettabile (capelli rossi spettinati, pelle bianca come il latte e fisico ben poco muscoloso), Mannion stupisce per la grandissima comprensione del gioco, oltre che per la grande abilità di fungere da playmaker-realizzatore e per il suo range di tiro; inoltre possiede un’esplosività muscolare che gli permette di eseguire spettacolari schiacciate saltando ben oltre il ferro.

Il giovane non ha stupito soltanto noi italiani: in America, infatti, è considerato in ottica NBA uno tra i migliori prospetti dell’annata 2001 ed ha già ricevuto (con un paio d’anni di anticipo) offerte da molti dei più prestigiosi college americani, come per esempio UCLA, Arizona e South Carolina. Se questo non bastasse, oltreoceano già lo chiamano “Red Mamba”, per la connessione con Kobe Bryant (in effetti i rispettivi padri si sono incontrati varie volte negli anni ’80 all’interno del campionato italiano). Un predestinato, insomma, che speriamo in futuro possa alzare il livello di una nazionale che, ultimamente, ha abbastanza deluso.