Jimmer Fredette non gioca più in NBA, ma non ha perso la mano

Come molti sanno, Jimmer Fredette è passato dall’essere uno strepitoso giocatore di college e promessa NBA, ad essere ritenuto un “bust”. Ed infatti, dopo qualche fallimentare esperienza nel basket americano, il giocatore quest’anno ha deciso di andare a giocare in Cina, precisamente agli Shangai Sharks. Risultato: MVP del campionato e convocazione per l’All Star Game cinese. La mano è quindi rimasta quella dei bei tempi a BYU, ed a conferma di questo, durante un’evento di beneficienza negli USA, Fredette è stato autore di una prova davvero incredibile: 92 triple messe a segno su 100 tentativi. Davvero una percentuale surreale, e chissà che qualche squadra NBA non abbia pensato di riportarlo a giocare in America.

Steven Adams banchetta durante il campionato neozelandese

Che il baffuto lungo dei Thunder Steven Adams fosse un personaggio già si sapeva, ed infatti anche stavolta non ha mancato di deliziare i fan con le sue stranezze. Infatti, durante la semifinale del campionato di basket del suo Paese, la Nuova Zelanda, è stato visto banchettare a bordo campo (e la domanda sorge spontanea: cosa ci fanno delle tavole imbandite a lato di un campo da basket?) con il suo solito look stravagante.

La parata dei Golden State Warriors continua a Las Vegas

Dopo i festeggiamenti ad Oakland, giovedì i ragazzi di Kerr sono volati (ovviamente su un jet privato) a Las Vegas, alloggiati all’ARIA Resort, famoso per le sue splendide fontane in cui avvengono spettacoli di acqua e luci. I Warriors assisteranno anche all’incontro di boxe tra Sergey Kovalev e Andre Ward, nativo di Oakland, che in un’intervista ha dichiarato di essere molto legato a tutta la squadra.

Amar’e Stoudemire vittorioso fuori dagli USA

Il lungo, ex spalla di Steve Nash nel periodo aureo dei Suns, ora gioca all’Hapoel Gerusalemme, squadra allenata dal nostrano Simone Pianigiani e che si è appena laureata campione d’Israele. E quindi proprio in Israele è arrivato il primo trofeo della carriera di Stoudemire, che in NBA non aveva mai avuto la fortuna di portare a casa l’anello.

Vainauskas: “Il problema della nostra squadra è che ci sono troppi neri”

Dichiarazione infelice quella fatta dal presidente del Lietuvos Rytas, formazione lituana tra le più famose del Paese. Il patron ha infatti dichiarato che i problemi della squadra derivano dai troppi neri presenti a roster. “La mia esperienza mi insegna che avere più di due neri nella propria squadra è sempre un problema. Tomas Pacesas (l’allenatore della squadra, ndr) ama lavorare con giocatori di colore, e per questo siamo arrivati ad averne addirittura quattro. Questo è sbagliato, ecco perché le cose ora vanno male”, queste le sue assurde parole.

Il fan che fece autografare il tostapane a Thompson invitato alla parata

Tutti ci ricordiamo l’episodio accaduto il 14 Marzo di quest’anno, quando un fan di Golden State chiese a Klay Thompson di autografargli il suo tostapane. Ebbene, dato che quell’episodio poi portò fortuna (vittoria contro i Sixers e record di 31-2), i Warriors hanno pensato di invitare il fan alla parata per i festeggiamenti ad Oakland. Qualcuno addirittura sostiene che il tostapane sia l’unico motivo per cui i ragazzi di Kerr hanno portato a casa il titolo NBA.

BMW ed Air Jordan collaborano per un’incredibile auto

Per tutti coloro che sono appassionati di basket e macchine, ecco quello che fa per voi: la casa automobilistica tedesca ed il famoso brand di Michael Jordan hanno deciso di unire le forze per dare vita ad un veicolo davvero spettacolare; l’auto, molto apprezzata sul web, farà il suo debutto questa settimana al Palace Squadre di Pechino.

Draymond Green e la maglietta provocatoria

Durante le celebrazioni del titolo che si sono svolte ad Oakland, ha colpito la maglietta con la scritta “Quickie” indossata dal numero 23 dei Warriors; lui, discreto come al suo solito, ne ha prontamente spiegato il significato: la “Q” è il soprannome dello stadio dei Cavaliers (la Quicken Loans Arena), in cui i padroni di casa sono stati abbattuti “quickly”, inoltre la maglietta è addirittura stata prodotta a Cleveland.