Harden scalda i motori per la prossima stagione: “Rockets al pari dei Warriors”

Il Barba non ha dubbi sul valore della sua squadra, che quest’estate ha incrementato le possibilità di raggiungere la vetta della lega grazie all’arrivo di Chris Paul: “Quest’anno ci siamo anche noi. Ovviamente i Warriors rimangono la squadra da battere, avendo loro vinto due degli ultimi tre titoli, ma noi siamo lì con loro. Se lavoriamo sodo, abbiamo decisamente molte più possibilità di batterli rispetto alle ultime stagioni”.

Dahntay Jones: “Curry non è tra i migliori dieci giocatori della lega”

Il veterano in forza ai Cavaliers, conosciuto più per l’infinita serie di falli tecnici ed espulsioni che per quanto fatto vedere in campo, ha rilasciato una dichiarazione che ha sollevato parecchie critiche: “Tutti si arrabbieranno con me dopo questa frase, ma io la penso così: Curry non è tra i migliori dieci giocatori della lega”. Secondo lui, infatti, prima del playmaker dei Warriors vengono LeBron, KD, Leonard, Wall, PG13, Westbrook, Harden, CP3, Towns ed Anthony Davis.

Calendario NBA: si parte col botto, grandi sfide anche a Natale

La stagione NBA 2017/18 inizierà con due grandi sfide: il 17 ottobre, infatti, il campionato comincerà con Cavaliers-Celtics, scontro al vertice della Eastern Conference, e Warriors-Rockets, che invece ha tutto l’aspetto di una finale ad Ovest. Altra giornata di grandi match sarà quella del 25 dicembre, in cui ci sarà la rivincita dello scorso anno tra Cavaliers e Warriors (nel 2016 vinsero LeBron e compagni) e l’interessante sfida tra i due che la scorsa stagione si sono contesi il titolo di MVP, Harden coi suoi nuovi e decisamente competitivi Rockets e Westbrook con gli interessanti Thunder.

Iguodala racconta: “Draymond Green fenomeno a basket, pessimo negli altri sport”

In un’intervista, Andre Iguodala ha parlato del suo compagno di squadra, nonché leader vocale dei Golden State Warriors, Draymond Green: “Sul campo da basket è incredibile, ha una comprensione del gioco davvero pazzesca, è uno dei giocatori in assoluto più intelligenti. Questo potrebbe far pensare che lui abbia una propensione per lo sport, ma non è così; in tutti gli sport che non siano pallacanestro è veramente negato”.

Charles Barkley polemizza: “Irving stupido a chiedere la trade”

Si sa, Charles Barkley non esita mai a rilasciare dichiarazioni, spesso scomode, riguardo alla NBA di oggi. Ed anche in questo caso non si è smentito, dichiarando stupido il desiderio di Irving di andarsene dai Cavs per cercare una squadra di cui essere leader: “Un giocatore NBA vuole vincere, e l’unico modo per farlo è avere accanto a sé altri top player che collaborino. Essere il giocatore più importante di una squadra scarsa non è divertente, si rischia solo di sprecare un anno della propria carriera”.

C’è però anche da dire che negli ultimi anni Barkley ha criticato le decisioni di LeBron prima e KD poi di cambiare squadra per creare un super team degno del titolo…

Klay Thompson bomber anche fuori dal campo?

Klay Thompson è ormai considerato uno dei migliori giocatori NBA in attività, grazie alla sua splendida abilità nel tiro, alla sua ferrea difesa ed alle sue imprese in coppia col suo “Splash Brother” Stephen Curry. Ma stavolta il giocatore dei Warriors potrebbe essere andato ben oltre i successi sul parquet: ieri, infatti, sono apparse sul web delle foto di Abigail Ratchford, supermodella californiana, a fianco del cane di Klay, l’ormai famoso Rocco. E, ad aumentare i sospetti di una relazione tra il cestista e la modella, la frase della ragazza sotto la foto: “Il miglior posto in cui io abbia dormito quest’anno”.

E bravo Klay Thompson…

DeMarcus Cousins parla dello small ball: “Io e Davis abbiamo un vantaggio”

Si sa, da vari anni ormai la tendenza della lega NBA vira verso lo small ball, ossia il gioco che privilegia i piccoli preferendo soluzioni in velocità o tiri dalla distanza, portato principalmente dai Golden State Warriors. Questo ovviamente rischia di penalizzare molto il ruolo di centro nella pallacanestro moderna, ma DeMarcus Cousins non è preoccupato a riguardo: “Penso che il gioco della nostra squadra si concentri nelle mani mie e di Anthony Davis; noi due abbiamo delle abilità che in pochi nel nostro ruolo possono permettersi. In passato ho provato a cambiare il mio gioco, ma poi i miei allenatori mi hanno sempre detto di rimanere me stesso; solo se faccio quello che so fare la squadra può funzionare bene”.

Matt Barnes difende LeBron: “Troppi lo offendono senza pensare al suo valore”

Il veterano che nell’ultima stagione ha vestito la maglia dei Golden State Warriors ha avuto parole di grande stima nei confronti di LeBron James e non solo: “Credo che le persone si focalizzino troppo sul criticare LeBron, invece che pensare al fatto che stanno assistendo ad un pezzo di storia. La sua reputazione parla da sola: la tripla doppia di media nelle ultime Finals è stata qualcosa di favoloso. E anche Kyrie Irving, con la sua grandissima abilità nel fare canestro; i Cavs erano un mostro a due teste. Noi siamo stati più bravi di loro, ma insultarli per questo sarebbe stupido”.

KD porta il Larry O’Brien Trophy al Taj Mahal

Il viaggio di Durant in India continua, stavolta in uno dei palazzi-monumenti più famosi del mondo. E il giocatore dei Warriors ha voluto addirittura portare con sé, in questa “visita turistica”, la coppa vinta qualche mese fa nelle Finals contro i Cavs. In questa vacanza indiana KD è stato anche protagonista di tanti altri eventi, come ad esempio il record mondiale per la più grande lezione di basket della storia.

Antetokounmpo: “Le squadre devono fare le mosse giuste per tenersi i giocatori”

The Greek Freak ha voluto commentare il fatto che molti giocatori al giorno d’oggi cambino divisa con facilità, dando più importanza alle esigenze personali che a quelle della propria squadra. “Molti giocatori promettono di rimanere e poi se ne vanno, ma non bisogna dimenticarsi che alcune squadre non fanno nulla per tenersi quei top players. Kevin Durant, per esempio, voleva rimanere ai Thunder e vincere l’anello; ma la dirigenza non ha costruito una squadra adeguata, quindi lui è andato ai Warriors. Non dovete per forza odiare i giocatori, perché a volte la colpa non è loro”.