Harden scalda i motori per la prossima stagione: “Rockets al pari dei Warriors”

Il Barba non ha dubbi sul valore della sua squadra, che quest’estate ha incrementato le possibilità di raggiungere la vetta della lega grazie all’arrivo di Chris Paul: “Quest’anno ci siamo anche noi. Ovviamente i Warriors rimangono la squadra da battere, avendo loro vinto due degli ultimi tre titoli, ma noi siamo lì con loro. Se lavoriamo sodo, abbiamo decisamente molte più possibilità di batterli rispetto alle ultime stagioni”.

Calendario NBA: si parte col botto, grandi sfide anche a Natale

La stagione NBA 2017/18 inizierà con due grandi sfide: il 17 ottobre, infatti, il campionato comincerà con Cavaliers-Celtics, scontro al vertice della Eastern Conference, e Warriors-Rockets, che invece ha tutto l’aspetto di una finale ad Ovest. Altra giornata di grandi match sarà quella del 25 dicembre, in cui ci sarà la rivincita dello scorso anno tra Cavaliers e Warriors (nel 2016 vinsero LeBron e compagni) e l’interessante sfida tra i due che la scorsa stagione si sono contesi il titolo di MVP, Harden coi suoi nuovi e decisamente competitivi Rockets e Westbrook con gli interessanti Thunder.

Carmelo Anthony parla di “un’avventura in territorio sconosciuto”

Misteriosa la didascalia dell’ultima foto postata da Melo sul suo profilo Instagram: il giocatore in uscita dai Knicks parla di “processo creativo”, di “paura di perdere” e soprattutto, di “avventura in territorio sconosciuto”. Proprio quest’ultima parte sembrerebbe essere una conferma del suo futuro cambio di casacca, con i Houston Rockets che lo attendono da favoriti e i Portland Trail Blazers che potrebbero essere la destinazione a sorpresa.

Beyoncè e Olajuwon vogliono comprare i Rockets

Dopo le dichiarazioni di Leslie Alexander, proprietario dei Houston Rockets, in cui annunciava la volontà di vendere la franchigia, in tanti si sono interessati ad una potenziale acquisizione. Tra i personaggi famosi che hanno apertamente dichiarato il loro interesse c’è anche Beyoncè Knowles, famosissima cantante nativa del Texas nonché moglie dell’altrettanto celebre rapper Jay-Z, e Hakeem “The Dream” Olajuwon, ex giocatore che proprio con la squadra texana ha vinto due anelli nel ’94 e nel ’95.

Morey contro l’MVP Award: “O si cambiano i criteri o tanto vale eliminarlo”

Daryl Morey, General Manager dei Houston Rockets, si è espresso in maniera negativa riguardo l’assegnazione del premio di MVP: “Non mi piace il criterio mediatico che viene utilizzato per decidere il vincitore, o viene cambiato oppure è meglio abolire direttamente il premio”. I riferimenti al suo giocatore James Harden, grande sconfitto dell’ultima corsa all’MVP, sono chiari: Westbrook ha concluso la stagione con una tripla doppia di media, ma secondo Morey le vittorie di squadra non sono state prese in considerazione, altrimenti avrebbe vinto il leader dei Rockets (55 vittorie contro le 47 dei Thunder). Tra l’altro, il Barba avrà ancora meno possibilità di vincere l’ambito titolo il prossimo anno: con l’arrivo di Chris Paul, infatti, le responsabilità verranno divise in due e questo probabilmente negherà ad entrambi la possibilità di risaltare come miglior giocatore della Lega, esattamente com’è successo nella stagione appena conclusa ai due Warriors Curry e Durant.

Mutombo vuole comprare i Rockets

L’Hall of famer, famoso per la sua tipica frase “Not in my house” detta dopo aver stoppato un avversario, oltre che per essere stato per quattro volte Defensive Player of the Year, ha dichiarato la sua intenzione di trovare soci che gli permettano di acquisire gli Houston Rockets, attualmente in vendita. Il congolese ha giocato per cinque stagioni a Houston, e vorrebbe approfittare del momento di risalita che la squadra sta vivendo grazie a James Harden e, da quest’anno, anche a Chris Paul.

I Rockets sono in vendita!

Clamorosa dichiarazione dell’attuale proprietario degli Houston Rockets, Leslie Alexander: “Sono orgoglioso di essere stato per ventiquattro anni il proprietario di questa franchigia, di aver collaborato con giocatori ed allenatori che hanno portato in alto la città. Siamo stati sul tetto dell’NBA, abbiamo fatto tanto per la lega. Ma ora è il momento che la squadra cambi proprietario, ho parlato con parenti ed amici ed ho preso questa decisione”. Non si sa quando, ma è quindi ormai certo che i Rockets stanno cercando una nuova proprietà, anche se sembra strano che tutto questo avvenga dopo un’estate in cui la squadra si è rinforzata per puntare alla vetta.

Carmelo Anthony prende in mano la situazione: “Non torno a New York”

Dopo i troppi rumors, Melo sembra aver finalmente chiarito le cose: nonostante la dirigenza Knicks le stia provando tutte per trattenerlo, lui non ne vuole proprio sapere di continuare la sua carriera a New York. “Non mi interessa essere re-inserito nel roster, io voglio andare a Houston”, queste sarebbero state le parole dette dall’ala al nuovo GM Scott Perry. Nel frattempo, Carmelo ha anche dichiarato di non voler accasarsi ai Blazers, squadra che era considerata tra le mete più probabili per lui.

Vincitori e vinti della Free Agency 2017 secondo Basketball Curiosities

Forse una delle free agency più concitate ed interessanti degli ultimi anni: tante le star che hanno cambiato casacca, spostando gli equilibri di entrambe le Conference. Vediamo chi ha sfruttato al meglio e chi invece ha sprecato l’offseason 2017.

Miglior free agency

Houston Rockets – Il Barba in questi mesi ha agito da GM per la franchigia di cui è leader: è suo, infatti, il merito di aver convinto Chris Paul a raggiungere Houston per puntare all’anello mai vinto coi Clippers. Oltre al formidabile ed esperto playmaker, arrivano anche PJ Tucker, ala di buon livello, Tarik Black, discreto centro di riserva, ed un terzetto di altri panchinari interessanti come Shawn Long, Jarrod Uthoff e Tim Quarterman. Inoltre dal Draft è arrivato, con la quarantatreesima scelta assoluta, Isaiah Hartenstein (che secondo i mock draft doveva essere scelto ben prima).

Peggior free agency

Indiana Pacers – La partenza di Paul George era nell’aria, ok, ma la dirigenza non ha saputo sfruttare al meglio l’occasione: Victor Oladipo e Domantas Sabonis sono certamente due giocatori giovani ed interessanti, il cui valore però non raggiunge neanche lontanamente quello di PG13. Inoltre, al posto di Jeff Teague è arrivato l’incostante Darren Collison, mentre in cambio di CJ Miles è arrivato Bojan Bogdanovic, buon giocatore ma nettamente limitato. Almeno il Draft non è poi andato così male, viste le aggiunte di TJ Leaf, buon lungo moderno, Ike Anigbogu, altro lungo decisamente più acerbo ma interessante, ed Edmond Sumner, playmaker atletico anche se spesso soggetto ad infortuni; tuttavia nessuno dei tre giovani scelti sarà in grado di contribuire concretamente fin da subito.

Miglior trade

Detroit Pistons – La squadra di Stan Van Gundy compie un’ottima mossa approfittando delle grandi manovre in casa Celtics: a Boston va l’ala Marcus Morris, buon giocatore versatile ma senza grandi exploit, ed in cambio arriva l’ottima guardia Avery Bradley. Il ventiseienne porta tanta difesa e buone percentuali al tiro da fuori ai Pistoni, che ne avevano davvero bisogno vista la scorsa stagione conclusasi decisamente sotto le aspettative.

Sorpresa free agency

Los Angeles Clippers – Dalla squadra losangelina ci si aspettava il peggio in questa free agency, viste le scadenze contrattuali di Paul e Griffin. Invece i pronostici sono stati ampiamente superati: dopo la partenza di Chris Paul in direzione Houston, la dirigenza ha deciso di rinnovare Blake Griffin per non ritrovarsi completamente senza superstar a roster. Inoltre, in una trade parecchio vantaggiosa è arrivato il nostro compaesano Danilo Gallinari (in uscita Diamond Stone ed una prima scelta) e dall’Europa è finalmente sbarcato in NBA Milos Teodosic, illuminato playmaker serbo che, se tutto va bene, sarà la prima scelta in cabina di regia.