ROY Award Preview – Basketball Curiosities

Lonzo Ball (PG, Lakers): dopo l’immenso hype creato dalla sua famiglia, ma soprattutto dopo che i Lakers hanno affidato completamente a lui il futuro della squadra, non gli rimane che rispettare i pronostici. Il talento c’è, la personalità anche: il ragazzo sembra proprio destinato a dominare. Uno dei maggiori candidati per il premio, dunque, non può che essere lui.

De’Aaron Fox (PG, Kings): un altro che fa della personalità il suo marchio di fabbrica; oltre a ciò, stupisce l’incredibile atletismo che riesce ad avere nonostante il ruolo. La sua fortuna è quella di essere capitato in una squadra in totale ricostruzione come i Sacramento Kings, privi di un vero leader e bisognosi di trovare giovani in grado di mettere le basi per un futuro roseo. E questo non fa altro che aumentare le chance di vittoria del carismatico Fox.

Jayson Tatum (SF, Celtics): forse tra questi ragazzi è lui quello più pronto a misurarsi col basket senior. Ragazzo taciturno, ma per lui parla il campo: atletismo da vendere, ottima tecnica e percentuali di tiro di tutto rispetto fanno di lui uno dei prospetti più interessanti. Resta solo da vedere il minutaggio che gli concederanno gli ambiziosi Celtics.

Markelle Fultz (PG, Sixers): meritatissima prima scelta, ha stupito chiunque nel suo unico anno di college. Playmaker dotato di grande fisicità, si è fatto notare anche grazie all’incredibile coraggio con cui si prende dei tiri praticamente impossibili, e che segna pure. Forse avrà bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi nella lega, ma i freschissimi Sixers sono di certo tra le migliori franchigie per un giovane che vuole arrivare al top.

Dennis Smith Jr (PG, Mavericks): è arrivato al Draft senza fare troppo rumore, poi alla Summer League ha mostrato a tutti il suo valore. Point guard dotata di una velocità pazzesca, fa delle penetrazioni al ferro il suo punto di forza. I Mavericks hanno scommesso tutto su di lui e di certo lo faranno giocare parecchio, l’impressione è che non rimarranno delusi.

Altri cinque giovani da tenere d’occhio: Lauri Markkanen (PF, Bulls), Luke Kennard (SG, Pistons), Josh Jackson (SF, Suns), Donovan Mitchell (SG, Jazz), Justin Jackson (SF, Kings).

Fultz ammette: “L’avversario più difficile al college? Lonzo Ball”

La prima scelta assoluta del Draft NBA 2017, il playmaker Markelle Fultz in uscita da Washington, in un’intervista ha dichiarato di aver trovato in Lonzo Ball l’avversario più tosto di tutto il campionato NCAA. Markelle ha avuto parole di grande stima nei confronti del rivale, ed ha anche dichiarato: “Lo contatterò, voglio assolutamente avere alcune magliette del brand Big Baller”.

Markelle Fultz, infortunio alla Summer League

Paura per la prima scelta assoluta del Draft NBA 2017: durante il match di Summer League contro i Golden State Warriors ha messo male il piede e si è procurato una brutta distorsione alla caviglia. Ed a Phiiladelphia hanno già iniziato a sudare freddo: dopo le troppe partite saltate da Joel Embiid e Ben Simmons, avere un altro rookie che salta la stagione d’esordio sarebbe davvero tragico.

NBA Summer League, i rookie più attesi: al debutto Tatum vs Fultz

Rispetta le attese una delle partite più intriganti della Summer League 2017: i Celtics e i Sixers danno spettacolo, lottando in una partita chiusa solo sull’ultima sirena. A prevalere alla fine è Boston per 89-88, grazie proprio al game-winner di Jayson Tatum. Per lui in totale 21 punti, 7 rimbalzi e 5 rubate. Neanche Markelle Fultz sta a guardare: per l’ex Washington 17 punti in 22 minuti. Da segnalare l’incredibile prestazione di Jaylen Brown, autore di 29 punti e 13 rimbalzi.

I pronostici (molto in anticipo) per il Rookie of the Year 2017/18

Il Draft a cui abbiamo potuto assistere meno di una settimana fa è forse il migliore degli ultimi 10-15 anni. Una quantità così grande di giovani talenti e potenziali top players si è vista poche volte nella storia, per cui ci si aspetta molto per la prossima stagione dai ragazzi selezionati. Proviamo a delineare quella che potrebbe essere la corsa al Rookie of the Year 2017/18.

I nomi scontati

Ovviamente, i primi nomi da prendere in considerazione sono quelli già famosi: Markelle Fultz e Lonzo Ball, due giocatori che si sono a lungo contesi la prima chiamata e che hanno tutte le carte in regola per stupire da subito. Fultz sarà il playmaker titolare dei Sixers, squadra giovane che punta molto su di lui e che quindi gli concederà tanto spazio per mettere in luce le sue doti di tiratore infaticabile. Anche Ball sarà il principale portatore di palla della sua squadra, i Lakers, che in lui vedono la colonna su cui costruire il roster nei prossimi anni. Dell’ex UCLA colpiscono soprattutto la straordinaria visione di gioco e lo stile innovativo. Terzo incomodo tra i super favoriti c’è uno che non è stato scelto quest’anno, ma non avendo giocato neanche una partita l’anno scorso può concorrere lo stesso: Ben Simmons, anche lui in forza a Philadelphia.

Altri da tenere in considerazione

Ci sono vari altri giocatori che certamente possono giocarsi le loro carte per il premio di matricola dell’anno: ovviamente il numero tre Jayson Tatum solleva grandi aspettative, anche perché già prima di essere selezionato dai Celtics era considerato tra i più pronti per giocare in NBA, soprattutto fisicamente ma anche a livello tecnico. Come lui anche Josh Jackson dirà la sua, anche se le acerbe doti tecniche lo tengono un passo indietro rispetto ai primi. Un altro da non dimenticare assolutamente è De’Aaron Fox, che ha il compito di guidare i Sacramento Kings e certamente lo vedremo parecchio sul parquet già dai primi match. Infine appaiono già abbastanza formati da poter sfondare in NBA i vari Monk, Kennard, Mitchell e forse anche Markkanen e Smith Jr.

Le potenziali sorprese

Ci sono alcuni che invece potrebbero salire alla ribalta senza preavviso, giocatori considerati magari di seconda fascia rispetto a quelli già citati ma che comunque di talento ne hanno. Un esempio è Justin Jackson, giocatore che può non sembrare un fenomeno ma che ha passato tre anni in uno dei college più duri e vincenti di sempre (UNC) e per questo ha già la tempra giusta. Stesso discorso per Frank Mason III, anche se il suo ruolo di vice-Fox forse non gli permetterà di esprimersi al massimo. Da considerare anche Jawun Evans, che potrebbe essere un nuovo Isaiah Thomas; attenzione anche ai due playmaker “attempati” ma molto interessanti Monte Morris e Nigel Williams-Goss, oltre all’uomo dei tiri allo scadere Dillon Brooks. Infine gli elementi misteriosi, che potrebbero tanto essere dei flop quanto rivelarsi assi nella manica; su tutti, Frank Ntikilina e Terrance Ferguson.

Markelle Fultz, un campione dal cuore d’oro

In un video fatto per The Players’ Tribune, la guardia appena approdata ai Philadelphia 76ers ha raccontato il percorso che l’ha portato fino ad essere la prima scelta al Draft NBA: la scuola, le giornate intere passate al campetto e il grande attaccamento con la madre.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=HBH-WaSWsaA&list=WL&index=98

Fultz pensa che i Sixers ora siano una squadra da playoff

La prima scelta del Draft 2017 ha parlato durante la conferenza di ieri, sostenendo che, dopo anni di risultati pessimi (75-253 è il record complessivo delle ultime quattro stagioni), l’era del “trust the process” si stia ormai per completare, visto che ora il roster di Philadelphia è composto di vari giocatori giovani e di sicuro talento che nel giro di un paio d’anni riporteranno la città ai vertici del basket americano.

Markelle Fultz sconfigge un’intera squadra di dodgeball

In un video per ESPN Sports Science, il miglior prospetto del Draft che avverrà tra tre giorni mette in mostra delle movenze davvero incredibili: sfidato da un’intera squadra di giocatori professionisti di dodgeball, riesce ad evitare tutti i palloni che gli vengono lanciati grazie alla sua rapidità nell’eseguire giri, stepback e crossover. Davvero notevole per un ragazzo che deve ancora entrare in NBA.

Josh Jackson polemizza su Twitter, poi cancella tutto

Il giocatore, che quest’anno ha brillato coi suoi Kansas Jayhawks ed è considerato una sicura scelta top 3 al Draft, ha pubblicato e poi rimosso un post “velenoso”, con chiari riferimenti al prospetto numero 1 Markelle Fultz: “Chiunque con un minimo di talento può sembrare forte e perdere”, queste le parole di Jackson, riferite al rendimento pessimo tenuto quest’anno da Washington University, ateneo di Fultz.