Dwyane Wade pensa al buyout coi Bulls, per lui ritorno agli Heat?

Il giocatore trentacinquenne, nonostante la player option accettata con la squadra di Chicago, probabilmente opterà per il buyout con la franchigia, che quest’estate non è stata in grado di creargli attorno un roster competitivo. Per il giocatore si prospetta quindi un ritorno ai suoi Miami Heat, come confermato dalle parole di Udonis Haslem, suo compagno di avventure proprio con la squadra della Florida: “Il mio consiglio che do a lui è di non agire per frustrazione, ma di fare mosse ragionate e sagge. A noi farebbe davvero tanto piacere riaverlo in squadra”.

Irving si allena a Miami, ma Waiters lo avverte: “Qui c’è già un maschio alpha”

Il giocatore in uscita dai Cavaliers è stato visto mentre si allenava in una palestra di Miami con vari altri giocatori NBA tra cui Hassan Whiteside e John Wall. Potrebbe essere un segnale della prossima destinazione di Kyrie?

Nel frattempo proprio un membro degli Heat, Dion Waiters, ha commentato il potenziale arrivo del playmaker in Florida: “Mi farebbe molto piacere che venisse a giocare con noi, ma se vuole diventare leader della squadra deve sapere fin da subito che in me trova un altro maschio alpha”.

Charles Barkley polemizza: “Irving stupido a chiedere la trade”

Si sa, Charles Barkley non esita mai a rilasciare dichiarazioni, spesso scomode, riguardo alla NBA di oggi. Ed anche in questo caso non si è smentito, dichiarando stupido il desiderio di Irving di andarsene dai Cavs per cercare una squadra di cui essere leader: “Un giocatore NBA vuole vincere, e l’unico modo per farlo è avere accanto a sé altri top player che collaborino. Essere il giocatore più importante di una squadra scarsa non è divertente, si rischia solo di sprecare un anno della propria carriera”.

C’è però anche da dire che negli ultimi anni Barkley ha criticato le decisioni di LeBron prima e KD poi di cambiare squadra per creare un super team degno del titolo…

Kyrie Irving movimenta la Lega NBA

Dopo l’annuncio della sua richiesta di essere ceduto, tante franchigie si sono mosse per provare ad accaparrarsi il suo grande talento. Le sue destinazioni preferite, secondo ESPN, dovrebbero essere Spurs (prima scelta), Knicks, Heat e Timberwolves.

A San Antonio Kyrie andrebbe ovviamente per vincere, e sarebbe il perfetto successore di Tony Parker nel ruolo di regista. Popovich lo accoglierebbe a braccia aperte, anche se le pedine di scambio che potrebbero essere proposte ai Cavs non sono poi tante.

A New York, invece, un giocatore come Irving servirebbe davvero tanto: la squadra non riesce a rendere come dovrebbe e l’unico punto fermo rimane Porzingis. In questo caso la possibilità più intrigante sarebbe la trade Irving-Anthony, che probabilmente farebbe comodo ad entrambe le franchigie: i Knicks si disferebbero di un giocatore che ormai di rimanere non ne vuole sapere, ed otterrebbero in cambio il secondo pilastro su cui costruire la squadra; i Cavaliers invece otterrebbero un ottimo giocatore che certamente avrebbe ottima affinità con l’amico LeBron.

Gli Heat sono gli outsider della corsa: sembrerebbero avere ben poche possibilità, ma non è detto che poi non riescano a strappare alla concorrenza il talento australiano, magari offrendo qualche big come Dragic o addirittura Whiteside.

Infine, I Timberwolves stanno facendo propaganda: sia Karl-Anthony Towns che Jimmy Butler, le due star della squadra, stanno tentando di convincere il playmaker a raggiungerli in uno dei più interessanti progetti dell’intera lega; inoltre Irving aveva più volte manifestato, in passato, la sua volontà di giocare insieme all’amico Butler.

Solo il tempo saprà dirci quale sarà la scelta del giocatore, che indubbiamente cambierà i rapporti di forza della Eastern Conference.

Chris Bosh ringrazia i tifosi degli Heat: “Mi avete aiutato nei momenti difficili”

Il lungo che insieme a Dwyane Wade e LeBron James ha scritto le migliori pagine della storia recente dei Miami Heat, dopo il taglio causato dai suoi problemi di salute, ha voluto esprimere la sua gratitudine per il trattamento riservatogli dai tifosi di Miami. Ha raccontato del suo doloroso addio ai Raptors, della splendida atmosfera che l’ha fatto sentire a casa anche in Florida, dell’amore incondizionato ricevuto e dei tanti traguardi raggiunti.
Probabilmente non vedremo più Chris Bosh in campo da giocatore; speriamo che la dirigenza degli Heat decida di riservargli un posto nella società, magari addirittura come allenatore o assistente.

Free agency, le firme – Eastern conference #7

Ad Est, tra i tanti movimenti nella notte, interessante lo scambio tra i Celtics e i Pistons: la guardia 3&D Avery Bradley vola alla corte di Van Gundy insieme ad una seconda scelta, mentre in direzione Boston si muove l’ala Marcus Morris. In questo modo la squadra di coach Stevens alleggerisce un reparto esterni saturo dopo l’arrivo di Hayward (ormai si può dire, ieri il giocatore è stato fotografato a Boston mentre mangiava insieme proprio al suo futuro allenatore) e rimpolpa i lunghi con un innesto abbastanza versatile. Nel frattempo i Pistons non rinnovano Kentavius Caldwell-Pope, che cercherà un posto da titolare altrove. I Cavaliers ingaggiano per un anno Jeff Green, veterano che può aiutare i giovani (che comunque sono ben pochi in quel di Cleveland), così come gli Atlanta Hawks tagliano Jamal Crawford dal roster (buyout); sempre la squadra di Budenholzer rinnova il lungo Mike Muscala per 2 anni. Gli Indiana Pacers allungano la squadra con l’arrivo dell’ex Wizards Bojan Bogdanovic (biennale da 21 milioni totali). Infine la trade tra Miami Heat e Dallas Mavericks: Josh McRoberts vola in Texas da Nowitzki insieme ad una seconda scelta, mentre AJ Hammonds arriva a Miami per alleggerire il monte stipendi.

Free agency, le firme – Eastern Conference #6

Ad Est, i più attivi della notte sono gli Heat, che piazzano un doppio colpo rifirmando l’ala James Johnson (quadriennale da 60 milioni) e mettendo sotto contratto anche il lungo ex Celtics Kelly Olynyk per 50 milioni in 4 anni. I Knicks finalmente ne combinano una giusta, aggiungendo al roster l’ex guardia degli Hawks Tim Hardaway Jr, firmato con un contratto quadriennale da 71 milioni totali.

Free agency, le firme – Eastern Conference #5

Ad Est, ancora non si è conclusa la telenovela Gordon Hayward. Il giocatore sembra sempre più vicino ai Celtics, ma non c’è ancora l’ufficialità. Nel frattempo a Boston si cerca di mandare altrove i giocatori “in esubero” come Marcus Smart, Avery Bradley e Jae Crowder. I Miami Heat, concorrenti anche loro per Hayward ma che sembrerebbero aver ormai mollato la presa, rinnovano Dion Waiters con un contratto forse eccessivo di 52 milioni in 4 anni.

Free agency, le firme – Eastern Conference #4

Ad Est, sembrerebbe ormai fatta per Gordon Hayward ai Boston Celtics: il giocatore ha prima confermato e poi smentito il cambio di divisa, ma a quanto pare l’unica cosa che manca sono i dettagli del contratto. Nel frattempo, Boston per liberare un po’ di spazio nel salary cap rilascia Kelly Olynyk, a cui ora sono interessati Atlanta Hawks ed Indiana Pacers. Otto Porter ha ricevuto un’offerta al massimo salariale dai Nets, che i Wizards possono decidere di pareggiare o meno; Miami invece taglia Chris Bosh, che ormai per i noti problemi di salute non può più stare in campo, annunciando che la sua divisa numero 1 sarà ritirata ed appesa all’American Airlines Arena.