Melo vola a OKC: i Thunder ora sono una squadra da titolo?

Finalmente, dopo anni di rumors infiniti ed inconsistenti, Carmelo Anthony è riuscito a cambiare casacca. E l’ha fatto in maniera parecchio clamorosa: la sua scelta, infatti, di unirsi ad un duo già di livello altissimo come quello formato da Russell Westbrook e Paul George, innalza gli Oklahoma City Thunder al livello dei top team.

Tra l’altro, quello che i poveri Knicks ottengono in cambio della loro stella è ben poco: Enes Kanter e Doug McDermott non sono altro che giocatori discreti, ed una scelta non può certo andare a pareggiare il valore di uno dei migliori giocatori NBA degli ultimi quindici anni. Affarone dunque quello compiuto dalla franchigia di RW0, che adesso può ambire legittimamente all’agognato anello soltanto sfiorato ai tempi del duo Westbrook-Durant.

Dopo l’arrivo a roster di George, molti storcevano il naso pensando alla difficile convivenza tra lui e The Westbeast; tuttavia ora la situazione è ben diversa: l’obiettivo della dirigenza è oramai stato svelato, ed Oklahoma adesso appare come una delle principali contender. Oltre a ciò, per questa trade i Thunder dovranno sborsare quasi 30 milioni di dollari di luxury tax: vincere è dunque l’imperativo.

Un’ultima considerazione: se già la settimana scorsa la differenza tra le due Conference era netta, dopo questo scambio diventa davvero abissale.

NBA Zones #1 – Atlantic Division

Oggi la prima puntata di questo viaggio tra le sei Division che compongono la lega NBA. Per ognuna di esse andremo a vedere i quintetti (e non solo) delle varie squadre ed a stilare un Power Ranking che poi aiuterà a comporre, tra qualche settimana, il Power Ranking generale delle due Conference. Si parte con la disomogenea Atlantic Division!

 

1 – Boston Celtics: squadra destinata a dominare l’intera Conference, battagliando con LeBron e compagni per la leadership. Una franchigia che ha vissuto una grande ricostruzione durante l’estate: ci vorrà un po’ di tempo per rodare le rotazioni, ma di certo l’aspettativa è alle stelle. Potenziale quintetto: Irving-Smart-Hayward-Morris-Horford; second unit: Larkin-Brown-Tatum-Nader-Baynes.

2 – Toronto Raptors: ad inizio estate sembrava ci fosse aria rivoluzionaria a Toronto, ma poi la dirigenza ha cambiato rotta. Il roster ha subito pochi cambiamenti rispetto all’anno scorso, il che mantiene i canadesi a metà tra le squadre da playoff ed i top team. Potenziale quintetto: Lowry-DeRozan-Miles-Ibaka-Valanciunas; second unit: Wright-Powell-McDaniels-Siakam-Poeltl.

3 – Philadelphia 76ers: l’era del Trust The Process è giunta alla fine, il che deve voler dire aumento delle vittorie. Il talento c’è, ora non rimane che far valere l’estrema freschezza del roster per puntare dritti ad un buon piazzamento playoff. Potenziale quintetto: Fultz-Redick-Simmons-Johnson-Embiid; second unit: Bayless-Stauskas-Covington-Saric-Okafor.

4 – New York Knicks: Phil Jackson è stato messo alla porta, ok, ma probabilmente questo non era il cambiamento di cui la Grande Mela del basket aveva bisogno. Le speranze di un cambio di rotta sembrano davvero scarse, Porzingis rimane l’unica nota positiva su cui basarsi. Potenziale quintetto: Sessions-Lee-Athony-Porzingis-Hernangomez; second unit: Ntikilina-Hardaway-Beasley-Kuzminskas-Noah.

5 – Brooklyn Nets: i derelitti Nets continuano a soffrire gli errori dirigenziali degli ultimi anni, anche se la principale mossa fatta quest’estate potrebbe rivelarsi vantaggiosa. Lopez è un ottimo giocatore, ma non un giocatore-franchigia, dunque la scelta di scambiarlo per talenti più giovani sembra azzeccata. E l’unica scelta rimane quella di sperare nel futuro. Potenziale quintetto: Lin-Russell-Carroll-Booker-Mozgov; second unit: Kilpatrick-Crabbe-HollisJefferson-Acy-Zeller.

Blake Griffin convinto: “LeBron non andrà ai Lakers, ma ai Knicks”

L’ala grande dei Clippers non crede che LeBron sceglierà i Lakers come sua futura squadra: “Penso che sceglierà New York piuttosto che Los Angeles, per l’energia che solo il Madison Square Garden può dare. Se venisse ai Clippers? Sarebbe pazzesco, lo accoglieremmo a braccia aperte, ma non credo succederà. Io dico Knicks”.

Che questo sia solo un segnale della paura che i Lakers ne escano troppo superiori e che quindi il derby di LA sia già deciso in partenza?

I Cavs vogliono Porzingis in cambio di Irving

La trattativa per la possibile cessione di Kyrie Irving va a rilento, ma i Cleveland Cavaliers sembrano avere le idee chiare al riguardo. Secondo ESPN, infatti, la franchigia di LeBron avrebbe chiesto ai New York Knicks, interessati al playmaker, nientemeno che Kristaps Porzingis. La trattativa poi comprenderebbe anche il lungo Joakim Noah, che ha sulle spalle un contratto pesantissimo. Altri giocatori che i Cavs vorrebbero in cambio di Irving sarebbero Jayson Tatum dei Celtics, Josh Jackson dei Suns e Jamal Murray dei Nuggets.

Carmelo Anthony parla di “un’avventura in territorio sconosciuto”

Misteriosa la didascalia dell’ultima foto postata da Melo sul suo profilo Instagram: il giocatore in uscita dai Knicks parla di “processo creativo”, di “paura di perdere” e soprattutto, di “avventura in territorio sconosciuto”. Proprio quest’ultima parte sembrerebbe essere una conferma del suo futuro cambio di casacca, con i Houston Rockets che lo attendono da favoriti e i Portland Trail Blazers che potrebbero essere la destinazione a sorpresa.

Cousins vorrebbe Carmelo Anthony ai Pelicans?

Nei giorni scorsi Boogie aveva dichiarato di essere alla ricerca del pezzo mancante dei nuovi Big Three di New Orleans, ma senza rivelare nomi di possibili candidati. Ieri, una fanpage della squadra ha messo online una foto di Melo e Cousins insieme in nazionale, proponendo l’ala dei Knicks come terza stella. E DeMarcus ha evidentemente gradito la cosa, visto il suo “mi piace” alla foto…

Porzingis felice a New York: “E’ casa mia, mi piacerebbe continuare a giocarci con Melo”

Il lettone, che ad inizio mercato sembrava destinato a lasciare la Grande Mela, ora appare felice di essere rimasto nel roster dei Knicks e vorrebbe tenere al suo fianco anche Carmelo Anthony: “Per me NY è casa mia, ho voglia di giocare e vincere qui. Da Melo ho imparato tantissimo in questi due anni, ed ho ancora tanto da imparare. Mi piacerebbe che restasse anche lui qui e che continuassimo a giocare insieme, ma purtroppo la decisione non è mia”.

Kyrie Irving movimenta la Lega NBA

Dopo l’annuncio della sua richiesta di essere ceduto, tante franchigie si sono mosse per provare ad accaparrarsi il suo grande talento. Le sue destinazioni preferite, secondo ESPN, dovrebbero essere Spurs (prima scelta), Knicks, Heat e Timberwolves.

A San Antonio Kyrie andrebbe ovviamente per vincere, e sarebbe il perfetto successore di Tony Parker nel ruolo di regista. Popovich lo accoglierebbe a braccia aperte, anche se le pedine di scambio che potrebbero essere proposte ai Cavs non sono poi tante.

A New York, invece, un giocatore come Irving servirebbe davvero tanto: la squadra non riesce a rendere come dovrebbe e l’unico punto fermo rimane Porzingis. In questo caso la possibilità più intrigante sarebbe la trade Irving-Anthony, che probabilmente farebbe comodo ad entrambe le franchigie: i Knicks si disferebbero di un giocatore che ormai di rimanere non ne vuole sapere, ed otterrebbero in cambio il secondo pilastro su cui costruire la squadra; i Cavaliers invece otterrebbero un ottimo giocatore che certamente avrebbe ottima affinità con l’amico LeBron.

Gli Heat sono gli outsider della corsa: sembrerebbero avere ben poche possibilità, ma non è detto che poi non riescano a strappare alla concorrenza il talento australiano, magari offrendo qualche big come Dragic o addirittura Whiteside.

Infine, I Timberwolves stanno facendo propaganda: sia Karl-Anthony Towns che Jimmy Butler, le due star della squadra, stanno tentando di convincere il playmaker a raggiungerli in uno dei più interessanti progetti dell’intera lega; inoltre Irving aveva più volte manifestato, in passato, la sua volontà di giocare insieme all’amico Butler.

Solo il tempo saprà dirci quale sarà la scelta del giocatore, che indubbiamente cambierà i rapporti di forza della Eastern Conference.

Carmelo Anthony prende in mano la situazione: “Non torno a New York”

Dopo i troppi rumors, Melo sembra aver finalmente chiarito le cose: nonostante la dirigenza Knicks le stia provando tutte per trattenerlo, lui non ne vuole proprio sapere di continuare la sua carriera a New York. “Non mi interessa essere re-inserito nel roster, io voglio andare a Houston”, queste sarebbero state le parole dette dall’ala al nuovo GM Scott Perry. Nel frattempo, Carmelo ha anche dichiarato di non voler accasarsi ai Blazers, squadra che era considerata tra le mete più probabili per lui.

Gli infiniti rumors su Carmelo Anthony

Da quando Melo, nel 2011, ha scelto di accasarsi a New York, i rumors sul suo possibile addio ai Knicks non sono mai cessati. Anzi, si sono sempre più intensificati, tanto che nell’ultimo periodo addirittura la dirigenza della squadra ha apertamente dichiarato vendibile il giocatore. Attualmente su di lui ci sono Rockets (anche se sembra che Harden ormai ci abbia rinunciato) e Blazers (che vorrebbero formare i nuovi big three Lillard-McCollum-Anthony), ma per ora niente si è concretizzato. Certo è che, a questo punto, una separazione farebbe bene sia a Carmelo che alla franchigia.