Free agency, le firme – Eastern Conference #6

Ad Est, i più attivi della notte sono gli Heat, che piazzano un doppio colpo rifirmando l’ala James Johnson (quadriennale da 60 milioni) e mettendo sotto contratto anche il lungo ex Celtics Kelly Olynyk per 50 milioni in 4 anni. I Knicks finalmente ne combinano una giusta, aggiungendo al roster l’ex guardia degli Hawks Tim Hardaway Jr, firmato con un contratto quadriennale da 71 milioni totali.

I Knicks accolgono Ntilikina sbagliando il suo nome

Ok, il nome dell’ottava scelta assoluta del Draft 2017, Frank Ntilikina, non è certamente facile da pronunciare né da scrivere. Certo è che, con un po’ di impegno (e magari usando Wikipedia come ho fatto io…), si può anche azzeccarne lo spelling. Evidentemente chi ha stampato le magliette da allenamento dei Knicks non ha dato importanza a questa cosa: il risultato non è stato esattamente perfetto…

New York Knicks, chi sarà il successore di Phil Jackson?

Il ruolo di President of basketball operations dei Knicks è ora scoperto: ci sono vari nomi papabili, ma nessuno che appare veramente in vantaggio. Un nome che stuzzica un po’ tutti sarebbe quello dell’ex play dei Detroit Pistons Isiah Thomas: il “Bad Boy”, che ha già allenato la squadra della Grande Mela per due stagioni, ha però dichiarato fermamente che non ha intenzione di candidarsi per il ruolo. Un altro che ha negato la sua candidatura è John Calipari: l’allenatore dei Kentucky Wildcats in un tweet ha ricordato di essere già allenatore di college (e, tra l’altro, anche pagato quasi 10 milioni all’anno) e anche della nazionale USA giovanile, e di non avere quindi intenzione di avere un terzo incarico. Altri potenziali nomi sarebbero Masai Ujiri, che attualmente lavora coi Raptors, e David Griffin, da poco licenziato dai Cavaliers.

L’addio di Phil Jackson apre nuovi scenari ai Knicks

La dirigenza della squadra newyorkese ha ufficialmente sollevato dall’incarico di President of basketball operations il Maestro Zen; dopo tre anni di risultati pessimi e tensioni continue tra società e dirigenza, questa sembra la mossa migliore per far rinascere i Knicks. A questo punto le star che erano date per partenti potrebbero decidere di restare: Carmelo Anthony ha ancora dei dubbi, ma se non si presenterà l’offerta giusta rimarrà top player ed icona della franchigia, mentre Kristaps Porzingis salvo proposte irrinunciabili continuerà ad essere il perno su cui costruire il roster. Ora che il futuro sembra un po’ più roseo, gli addetti ai lavori possono tentare di formare la squadra per la prossima stagione con la massima serenità.

Kenyon Martin spietato contro Joakim Noah: “Gioco io al posto suo”

Il trentanovenne, prima scelta assoluta al Draft del 2000 e ora capitano alla Big3 League, non ha avuto tatto nelle considerazioni espresse riguardo al lungo dei Knicks: “Jackson sta pagando Noah 70 milioni, non ha senso. Per quei soldi gioco io al suo posto. Lui si merita il minimo salariale, viste le sue pessime doti tecniche”. Probabilmente la risposta del centro francese non si farà attendere per molto.