Melo vola a OKC: i Thunder ora sono una squadra da titolo?

Finalmente, dopo anni di rumors infiniti ed inconsistenti, Carmelo Anthony è riuscito a cambiare casacca. E l’ha fatto in maniera parecchio clamorosa: la sua scelta, infatti, di unirsi ad un duo già di livello altissimo come quello formato da Russell Westbrook e Paul George, innalza gli Oklahoma City Thunder al livello dei top team.

Tra l’altro, quello che i poveri Knicks ottengono in cambio della loro stella è ben poco: Enes Kanter e Doug McDermott non sono altro che giocatori discreti, ed una scelta non può certo andare a pareggiare il valore di uno dei migliori giocatori NBA degli ultimi quindici anni. Affarone dunque quello compiuto dalla franchigia di RW0, che adesso può ambire legittimamente all’agognato anello soltanto sfiorato ai tempi del duo Westbrook-Durant.

Dopo l’arrivo a roster di George, molti storcevano il naso pensando alla difficile convivenza tra lui e The Westbeast; tuttavia ora la situazione è ben diversa: l’obiettivo della dirigenza è oramai stato svelato, ed Oklahoma adesso appare come una delle principali contender. Oltre a ciò, per questa trade i Thunder dovranno sborsare quasi 30 milioni di dollari di luxury tax: vincere è dunque l’imperativo.

Un’ultima considerazione: se già la settimana scorsa la differenza tra le due Conference era netta, dopo questo scambio diventa davvero abissale.

Paul George dichiara il suo amore per Indiana sui social

L’ala, che quest’estate ha lasciato proprio i Pacers per approdare in una squadra più competitiva, ossia i Thunder di Russell Westbrook, sul suo profilo Twitter ha ricordato a tutti i suoi fan di non aver dimenticato gli anni passati nell’Indiana. Qualcuno addirittura sostiene che George, quando diventerà free agent la prossima estate, ritornerà ad essere un giocatore della squadra di Indianapolis per provare a vincere un anello da leader.

Myles Turner non vuole sentire parlare di ricostruzione: “Obiettivo playoff”

Gli Indiana Pacers quest’estate hanno perso il loro pezzo grosso Paul George, dunque in molti si aspettano che la prossima sia una stagione di transizione per la squadra di Indianapolis. Ma il giovane talento Myles Turner non la pensa così: “Tutti ci vedono come la squadra giovane e inesperta che ha bisogno di tempo, ma noi vogliamo competere da subito. L’obiettivo anche quest’anno sono i playoff”. Inoltre il lungo ha anche parlato delle conseguenze dell’addio di PG13: “Ora che Paul è andato via, voglio diventare leader in questa squadra e nella lega. Sono giovane, ma prima si comincia e meglio è.”

Rob Pelinka svela: “Uno o due top player ai Lakers l’anno prossimo”

Il GM losangelino ha spiegato la mossa di mercato fatta da lui e Magic Johnson per assicurarsi la risalita ai vertici della Western Conference: lo scambio che ha portato a Los Angeles Brook Lopez in cambio di Timofey Mozgov e D’Angelo Russell, infatti, ha liberato una notevole fetta di salary cap che i Lakers utilizzeranno l’estate prossima per firmare uno o due big. I rumors per il momento parlano di tre potenziali grandi acquisti: Paul George, che nonostante il recente cambio di casacca avrà l’opportunità di diventare free agent dopo la prossima stagione; LeBron James, che ormai sembra sempre più in difficoltà nella sua Cleveland e potrebbe voler cambiare aria; infine Russell Westbrook, che se non vincerà quest’anno l’anello sicuramente abbandonerà l’Oklahoma.

Retroscena del caso-Irving: i Cavs avrebbero potuto ottenere Paul George

Secondo ESPN, già varie settimane fa i Cavaliers avrebbero avuto la possibilità di scambiare l’infelice Kyrie Irving, e la pedina di scambio sarebbe potuta essere nientemeno che Paul George.

In quel momento, però, la dirigenza di Cleveland, non avendo la certezza della volontà del playmaker di andarsene, avrebbe preferito rifiutare lo scambio, proponendo invece al suo posto il terzo componente dei Big Three, Kevin Love. Dopo il rifiuto (abbastanza scontato) di Indiana di accontentarsi di un giocatore troppo altalenante e discontinuo, la telenovela-George sarebbe finita come oggi tutti sappiamo, con lo sbarco del giocatore nell’Oklahoma.

Certo, se i Cavs avessero potuto prevedere la secca richiesta di cessione del proprio giocatore forse non avrebbero cestinato la proposta dei Pacers, e magari ora sarebbero ancora saldamente sul trono della Eastern Conference.

Paul George: “Westbrook e Durant sono di nuovo amici”

Il neo acquisto dei Thunder, desideroso di iniziare la sua avventura nel migliore dei modi, si è sbilanciato riguardo al rapporto turbolento tra i due ex compagni di squadra: “Non so esattamente cosa sia successo tra di loro, ma ora non è più importante. Adesso sono di nuovo amici, il loro rapporto è buono”. Tra l’altro, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe che sia stato proprio il parere di KD a convincere PG13 ad accettare la destinazione Oklahoma.

Vincitori e vinti della Free Agency 2017 secondo Basketball Curiosities

Forse una delle free agency più concitate ed interessanti degli ultimi anni: tante le star che hanno cambiato casacca, spostando gli equilibri di entrambe le Conference. Vediamo chi ha sfruttato al meglio e chi invece ha sprecato l’offseason 2017.

Miglior free agency

Houston Rockets – Il Barba in questi mesi ha agito da GM per la franchigia di cui è leader: è suo, infatti, il merito di aver convinto Chris Paul a raggiungere Houston per puntare all’anello mai vinto coi Clippers. Oltre al formidabile ed esperto playmaker, arrivano anche PJ Tucker, ala di buon livello, Tarik Black, discreto centro di riserva, ed un terzetto di altri panchinari interessanti come Shawn Long, Jarrod Uthoff e Tim Quarterman. Inoltre dal Draft è arrivato, con la quarantatreesima scelta assoluta, Isaiah Hartenstein (che secondo i mock draft doveva essere scelto ben prima).

Peggior free agency

Indiana Pacers – La partenza di Paul George era nell’aria, ok, ma la dirigenza non ha saputo sfruttare al meglio l’occasione: Victor Oladipo e Domantas Sabonis sono certamente due giocatori giovani ed interessanti, il cui valore però non raggiunge neanche lontanamente quello di PG13. Inoltre, al posto di Jeff Teague è arrivato l’incostante Darren Collison, mentre in cambio di CJ Miles è arrivato Bojan Bogdanovic, buon giocatore ma nettamente limitato. Almeno il Draft non è poi andato così male, viste le aggiunte di TJ Leaf, buon lungo moderno, Ike Anigbogu, altro lungo decisamente più acerbo ma interessante, ed Edmond Sumner, playmaker atletico anche se spesso soggetto ad infortuni; tuttavia nessuno dei tre giovani scelti sarà in grado di contribuire concretamente fin da subito.

Miglior trade

Detroit Pistons – La squadra di Stan Van Gundy compie un’ottima mossa approfittando delle grandi manovre in casa Celtics: a Boston va l’ala Marcus Morris, buon giocatore versatile ma senza grandi exploit, ed in cambio arriva l’ottima guardia Avery Bradley. Il ventiseienne porta tanta difesa e buone percentuali al tiro da fuori ai Pistoni, che ne avevano davvero bisogno vista la scorsa stagione conclusasi decisamente sotto le aspettative.

Sorpresa free agency

Los Angeles Clippers – Dalla squadra losangelina ci si aspettava il peggio in questa free agency, viste le scadenze contrattuali di Paul e Griffin. Invece i pronostici sono stati ampiamente superati: dopo la partenza di Chris Paul in direzione Houston, la dirigenza ha deciso di rinnovare Blake Griffin per non ritrovarsi completamente senza superstar a roster. Inoltre, in una trade parecchio vantaggiosa è arrivato il nostro compaesano Danilo Gallinari (in uscita Diamond Stone ed una prima scelta) e dall’Europa è finalmente sbarcato in NBA Milos Teodosic, illuminato playmaker serbo che, se tutto va bene, sarà la prima scelta in cabina di regia.

Paul George poteva finire a Golden State

Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, i Pacers avrebbero offerto PG13 ai Warriors, chiedendo in cambio nientemeno che lo Splash Brother Klay Thompson. La dirigenza di Golden State avrebbe però rifiutato categoricamente la trade, non volendo separarsi da uno dei migliori tiratori e difensori della lega.

Paul George avverte Westbrook: “C’è un nuovo fashion king ad OKC”

Il nuovo grande acquisto dei Thunder, l’esterno ex Pacers Paul George, durante la conferenza stampa di presentazione ad Oklahoma City ci ha tenuto a lanciare un avvertimento al suo nuovo compagno di squadra Russell Westbrook, famoso tra le altre cose per essere il “fashion king” dell’NBA, a causa dei suoi stravaganti look: “Russell deve sapere che c’è un nuovo fashion king in città”, queste le ironiche parole di PG13, che preannunciano una sfida a colpi di moda tra i due.

Paul George ai Thunder, Oklahoma possibile superteam

Nella notte è arrivato un altro scambio cruciale: Paul George, dopo settimane di rumors continui, ha finalmente scelto il suo futuro. L’ala si accaserà ai Thunder dell’MVP Russell Wesbrook, che a questo punto si piazzano al livello degli altri “superteam” dell’Ovest (Warriors, Rockets…). In cambio ai Pacers vanno due buoni (e giovani) giocatori come Victor Oladipo e Domantas Sabonis, entrambi alla terza squadra in poco più di un anno. A questo punto ad Oklahoma non si possono più nascondere le ambizioni da anello, mentre nell’Indiana si cerca di ripartire da un roster giovane per il futuro.