NBA Zones #1 – Atlantic Division

Oggi la prima puntata di questo viaggio tra le sei Division che compongono la lega NBA. Per ognuna di esse andremo a vedere i quintetti (e non solo) delle varie squadre ed a stilare un Power Ranking che poi aiuterà a comporre, tra qualche settimana, il Power Ranking generale delle due Conference. Si parte con la disomogenea Atlantic Division!

 

1 – Boston Celtics: squadra destinata a dominare l’intera Conference, battagliando con LeBron e compagni per la leadership. Una franchigia che ha vissuto una grande ricostruzione durante l’estate: ci vorrà un po’ di tempo per rodare le rotazioni, ma di certo l’aspettativa è alle stelle. Potenziale quintetto: Irving-Smart-Hayward-Morris-Horford; second unit: Larkin-Brown-Tatum-Nader-Baynes.

2 – Toronto Raptors: ad inizio estate sembrava ci fosse aria rivoluzionaria a Toronto, ma poi la dirigenza ha cambiato rotta. Il roster ha subito pochi cambiamenti rispetto all’anno scorso, il che mantiene i canadesi a metà tra le squadre da playoff ed i top team. Potenziale quintetto: Lowry-DeRozan-Miles-Ibaka-Valanciunas; second unit: Wright-Powell-McDaniels-Siakam-Poeltl.

3 – Philadelphia 76ers: l’era del Trust The Process è giunta alla fine, il che deve voler dire aumento delle vittorie. Il talento c’è, ora non rimane che far valere l’estrema freschezza del roster per puntare dritti ad un buon piazzamento playoff. Potenziale quintetto: Fultz-Redick-Simmons-Johnson-Embiid; second unit: Bayless-Stauskas-Covington-Saric-Okafor.

4 – New York Knicks: Phil Jackson è stato messo alla porta, ok, ma probabilmente questo non era il cambiamento di cui la Grande Mela del basket aveva bisogno. Le speranze di un cambio di rotta sembrano davvero scarse, Porzingis rimane l’unica nota positiva su cui basarsi. Potenziale quintetto: Sessions-Lee-Athony-Porzingis-Hernangomez; second unit: Ntikilina-Hardaway-Beasley-Kuzminskas-Noah.

5 – Brooklyn Nets: i derelitti Nets continuano a soffrire gli errori dirigenziali degli ultimi anni, anche se la principale mossa fatta quest’estate potrebbe rivelarsi vantaggiosa. Lopez è un ottimo giocatore, ma non un giocatore-franchigia, dunque la scelta di scambiarlo per talenti più giovani sembra azzeccata. E l’unica scelta rimane quella di sperare nel futuro. Potenziale quintetto: Lin-Russell-Carroll-Booker-Mozgov; second unit: Kilpatrick-Crabbe-HollisJefferson-Acy-Zeller.

Divise NBA 2017-18: Top & Flop secondo Basketball Curiosities

Flop

-Chicago Bulls: esteticamente niente da dire, ma nei vent’anni successivi a Jordan le divise della Windy City non sono mai cambiate, e dopo il #23 i successi sul campo sono stati quasi nulli. Bisognerebbe cambiare aria.

-Philadelphia 76ers: maglie quasi in stile cartone animato per i Sixers; quello che convince poco è la scritta, anche se la distribuzione dei colori non è per niente da buttare.

-Charlotte Hornets: anche qui poca originalità, a quanto pare l’importante era avere il logo Jordan ben in vista. Qualcosa in più si poteva di certo fare.

Top

-Cleveland Cavaliers: finalmente qualcosa di buono dalla offseason dei Cavs. Le scelte dei colori appaiono molto studiate e sembrano funzionare, il logo Goodyear completa il tutto molto bene.

-Indiana Pacers: forse quelli che hanno messo in atto il cambiamento più evidente. Le scritte rotondeggianti intorno al numero sono qualcosa di inedito e non stonano per nulla, le righe orizzontali sui lati sono davvero accattivanti.

-Denver Nuggets: l’azzurrino sbiadito degli anni scorsi era assolutamente da cambiare, e così è stato. Tutti speravano in un ritorno ai colori arcobaleno degli anni ’80-’90, è vero, ma comunque l’importante era cambiare.

Ben Simmons carico per la nuova stagione: “Saremo spaventosi”

Il giovane talento dei Sixers, prima scelta assoluta al Draft 2016, ha saltato tutta la sua prima stagione NBA a causa di un infortunio. Ora è completamente guarito e desideroso di cominciare la sua avventura con Philly. A dimostrazione di ciò, la foto recentemente postata sui social, la cui didascalia recita: “Più di un anno che sono qui ed alcuni pensano che io sia rimasto lo stesso. Ho avuto un anno per imparare, fare esperienza e sviluppare il mio gioco al punto che ora sono pronto a prendere la prossima stagione per la gola. Guardando indietro, ora ucciderei il vecchio me sul campo. Philly, saremo spaventosi!”.

Joel Embiid non riesce ancora a giocare 5 contro 5

Sono passati più di sei mesi dall’infortunio che ha costretto il lungo dei Sixers a terminare anzitempo la stagione scorsa. La riabilitazione sembra proseguire bene, tuttavia ESPN ha rivelato un dato che potrebbe essere allarmante per la squadra di Philadelphia: Embiid è ormai in grado di fare ogni tipo di allenamento, ma ancora non è in grado di giocare 5 contro 5. Mancano un paio di mesi all’inizio della Regular Season: riusciranno i Philadelphia 76ers a ritrovarsi al completo per la prima di campionato?

Barkley sicuro sui Sixers: “Sarei stupito se non arrivassero ai playoff”

Charles Barkley, Hall of Famer ed ex giocatore proprio dei Philadelphia 76ers, in un’intervista ha lodato la sua ex squadra: “Se tutti i formidabili giovani presenti a roster evitano di infortunarsi, certamente si qualificheranno per i playoff. Per questa stagione hanno aggiunto Redick ed altri buoni giocatori che partiranno dalla panchina, quindi sarei scioccato se non ci riuscissero.”

Isaiah Thomas si prende gioco dell’ex compagno su Instagram

Si sa, al folletto dei Celtics piace aggiungere un po’ di pepe alle sue vicende cestistiche con commenti scomodi e dichiarazioni a volte anche offensive nei confronti di altri giocatori. Stavolta ha deciso di prendersi gioco del suo ex compagno di squadra, Amir Johnson, recentemente passato ai Philadelphia 76ers. Sotto una foto della presentazione del giocatore nella sua nuova squadra, Isaiah ha commentato: “ora che non giochiamo più insieme, se ci incontriamo non cambiare sul pick’n’roll, oppure dovrò far cadere a terra il tuo grosso cu*o”.

Markelle Fultz, infortunio alla Summer League

Paura per la prima scelta assoluta del Draft NBA 2017: durante il match di Summer League contro i Golden State Warriors ha messo male il piede e si è procurato una brutta distorsione alla caviglia. Ed a Phiiladelphia hanno già iniziato a sudare freddo: dopo le troppe partite saltate da Joel Embiid e Ben Simmons, avere un altro rookie che salta la stagione d’esordio sarebbe davvero tragico.

NBA Summer League, i rookie più attesi: al debutto Tatum vs Fultz

Rispetta le attese una delle partite più intriganti della Summer League 2017: i Celtics e i Sixers danno spettacolo, lottando in una partita chiusa solo sull’ultima sirena. A prevalere alla fine è Boston per 89-88, grazie proprio al game-winner di Jayson Tatum. Per lui in totale 21 punti, 7 rimbalzi e 5 rubate. Neanche Markelle Fultz sta a guardare: per l’ex Washington 17 punti in 22 minuti. Da segnalare l’incredibile prestazione di Jaylen Brown, autore di 29 punti e 13 rimbalzi.

Free agency, le prime firme – Eastern Conference

Ad Est si muovono molto i Sixers, che dopo la scelta di Fultz puntellano il giovanissimo roster con due esperti come JJ Redick (ex Clippers), che probabilmente sarà la guardia titolare, ed Amir Johnson (ex Celtics). Gli Hornets firmano per un anno l’ex Bulls Michael Carter-Williams; i Pistons aggiungono una pedina al poco fornito backcourt con la firma di Galloway. I Cavaliers invece fanno il primo movimento del mercato 2017 aggiungendo alla squadra il veterano Josè Calderon, playmaker spagnolo.