NBA Zones #2 – Northwest Division

Seconda puntata del viaggio tra le sei Division della lega NBA: oggi analizziamo l’interessante Northwest Division!

 

1 – Oklahoma City Thunder: dopo l’arrivo di Carmelo Anthony, niente può distogliere i Thunder dall’unico obiettivo stagionale, ossia la vittoria del titolo. La panchina appare un po’ corta, ma con dei titolari del genere la cosa passa in secondo piano; ne vedremo delle belle. Potenziale quintetto: Westbrook-Roberson-George-Anthony-Adams; second unit: Felton-Abrines-Ferguson-Grant-Patterson.

2 – Minnesota Timberwolves: quest’estate è finalmente arrivato il salto di qualità che ogni tifoso dei Wolves aspettava da tante, troppe stagioni. L’innesto di Jimmy Butler eleva Minnesota tra le squadre da playoff in una Conference sempre più agguerrita, per cui il sacrificio di un paio dei tanti giovani interessanti risulta più che lecito. Potenziale quintetto: Teague-Butler-Wiggins-Gibson-Towns; second unit: Jones-Muhammad-Crawford-Dieng-Aldrich.

3 – Portland Trail Blazers: la franchigia di Damian Lillard rimane una potenziale sorpresa, anche se quest’estate poteva essere sfruttata meglio. Si è deciso di puntare sul draft, cercando di accaparrarsi i migliori talenti disponibili, ma questa scelta rende i Blazers una squadra momentaneamente mediocre rispetto all’alto tasso di competitività della Western Conference. Potenziale quintetto: Lillard-McCollum-Turner-Davis-Nurkic; second unit: Napier-Goodwin-Aminu-Swanigan-Collins.

4 – Denver Nuggets: l’arrivo di Millsap a roster è un ottimo passo avanti per una squadra che negli ultimi anni ha sempre dovuto lottare fino all’ultimo per un posto ai playoff. Neanche quest’anno l’impresa sarà semplice, anche se questi Nuggets sembrano avere il giusto mix di freschezza ed esperienza necessario a vincere la concorrenza. Potenziale quintetto: Mudiay-Murray-Chandler-Millsap-Jokic; second unit: Nelson-Harris-Barton-Faried-Plumlee.

5 – Utah Jazz: è necessaria una ricostruzione a Salt Lake City, dopo l’addio della star Gordon Hayward. La dirigenza, sfruttando bene il mercato estivo e il Draft, ha limitato i danni, ma è ancora difficile pronosticare una stagione positiva e ricca di vittorie per Gobert e compagni. Potenziale quintetto: Rubio-Hood-Sefolosha-Favors-Gobert; second unit: Exum-Mitchell-Ingles-Jerebko-Udoh.

Carmelo Anthony parla di “un’avventura in territorio sconosciuto”

Misteriosa la didascalia dell’ultima foto postata da Melo sul suo profilo Instagram: il giocatore in uscita dai Knicks parla di “processo creativo”, di “paura di perdere” e soprattutto, di “avventura in territorio sconosciuto”. Proprio quest’ultima parte sembrerebbe essere una conferma del suo futuro cambio di casacca, con i Houston Rockets che lo attendono da favoriti e i Portland Trail Blazers che potrebbero essere la destinazione a sorpresa.

Draymond Green si lamenta con Lillard: “Lascia tranquillo Carmelo”

Il leader vocale dei campioni NBA, famoso per il suo essere polemico, ha criticato il comportamento del playmaker dei Blazers Damian Lillard, che negli ultimi giorni sta “pressando” Carmelo Anthony per convincerlo a firmare a Portland. Sotto ad un post di Dame riguardante un possibile arrivo di Melo, infatti, Draymond ha commentato un ironico “Dagli una pausa”; che questa sia la prova del timore dei Warriors di avere degli avversari all’altezza?

Carmelo Anthony prende in mano la situazione: “Non torno a New York”

Dopo i troppi rumors, Melo sembra aver finalmente chiarito le cose: nonostante la dirigenza Knicks le stia provando tutte per trattenerlo, lui non ne vuole proprio sapere di continuare la sua carriera a New York. “Non mi interessa essere re-inserito nel roster, io voglio andare a Houston”, queste sarebbero state le parole dette dall’ala al nuovo GM Scott Perry. Nel frattempo, Carmelo ha anche dichiarato di non voler accasarsi ai Blazers, squadra che era considerata tra le mete più probabili per lui.

Gli infiniti rumors su Carmelo Anthony

Da quando Melo, nel 2011, ha scelto di accasarsi a New York, i rumors sul suo possibile addio ai Knicks non sono mai cessati. Anzi, si sono sempre più intensificati, tanto che nell’ultimo periodo addirittura la dirigenza della squadra ha apertamente dichiarato vendibile il giocatore. Attualmente su di lui ci sono Rockets (anche se sembra che Harden ormai ci abbia rinunciato) e Blazers (che vorrebbero formare i nuovi big three Lillard-McCollum-Anthony), ma per ora niente si è concretizzato. Certo è che, a questo punto, una separazione farebbe bene sia a Carmelo che alla franchigia.

Zach Collins contro una squadra di pallavolo

In un video di ESPN Sports Science, il lungo recentemente approdato dai Gonzaga Bulldogs ai Portland Trail Blazers con la decima chiamata del Draft 2017 ha dovuto affrontare un’insolita prova: segnare con davanti ben tre pallavolisti a muro.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=8cG1ek_04cA&list=WL&index=89

Damian Lillard vorrebbe Anthony Davis ai Blazers

Ancora una volta il leader dei Portland Trail Blazers ha risposto alle domande dei fan sui social. Quando gli è stato chiesto chi avrebbe voluto come compagno di squadra, lui ha detto senza pensarci Anthony Davis. La squadra dell’Oregon, infatti, non ha mai avuto problemi a fare canestro nella passata stagione, ma avrebbe necessitato di un ottimo difensore, come è appunto il lungo dei Pelicans.

McCollum non pensa che i Warriors siano dannosi per la lega

In un’intervista, la guardia dei Blazers ha parlato del dominio attuale di Curry e compagni, definendolo giusto in quanto “hanno fatto le cose nel modo giusto, scegliendo bene al Draft ed allenando bene i giocatori. E portando un ottimo free agent in squadra (KD)”. Per lui la soluzione è che anche altre squadre seguano l’esempio, lavorando per arrivare al livello di Golden State senza denigrare il lavoro degli altri.