Melo vola a OKC: i Thunder ora sono una squadra da titolo?

Finalmente, dopo anni di rumors infiniti ed inconsistenti, Carmelo Anthony è riuscito a cambiare casacca. E l’ha fatto in maniera parecchio clamorosa: la sua scelta, infatti, di unirsi ad un duo già di livello altissimo come quello formato da Russell Westbrook e Paul George, innalza gli Oklahoma City Thunder al livello dei top team.

Tra l’altro, quello che i poveri Knicks ottengono in cambio della loro stella è ben poco: Enes Kanter e Doug McDermott non sono altro che giocatori discreti, ed una scelta non può certo andare a pareggiare il valore di uno dei migliori giocatori NBA degli ultimi quindici anni. Affarone dunque quello compiuto dalla franchigia di RW0, che adesso può ambire legittimamente all’agognato anello soltanto sfiorato ai tempi del duo Westbrook-Durant.

Dopo l’arrivo a roster di George, molti storcevano il naso pensando alla difficile convivenza tra lui e The Westbeast; tuttavia ora la situazione è ben diversa: l’obiettivo della dirigenza è oramai stato svelato, ed Oklahoma adesso appare come una delle principali contender. Oltre a ciò, per questa trade i Thunder dovranno sborsare quasi 30 milioni di dollari di luxury tax: vincere è dunque l’imperativo.

Un’ultima considerazione: se già la settimana scorsa la differenza tra le due Conference era netta, dopo questo scambio diventa davvero abissale.

MVP Award Preview – Basketball Curiosities

La nuova stagione NBA è alle porte: ecco i cinque principali candidati al titolo di MVP 2017/18!

 

LeBron James: inutile dirlo, se si parla di MVP non prendere in considerazione The Chosen One equivale ad un’eresia. Quasi 33 anni e non sentirli, lui rimane l’unico motivo per cui i Cleveland Cavaliers rimangono tra i top team della lega. Solitamente si risparmia durante la Regular Season per poi scatenarsi nei playoff, ma chissà che quest’anno King James non decida di deliziarci con le sue prodezze già da metà ottobre.

Kevin Durant: un altro che va citato per forza di cose è KD, tra l’altro vincitore dell’ultimo titolo di MVP delle Finals. Nonostante abbia intorno a sé tanti altri campioni ha dimostrato di essere un giocatore-franchigia, almeno per quanto riguarda le prestazioni sul parquet. Anche quest’anno si prevede quasi un trentello di media, che forse potrebbe riportarlo a vincere il titolo già collezionato nella stagione 2013/14.

Russell Westbrook: il miglior giocatore dello scorso anno subirà quasi certamente un calo delle prestazioni, vista l’aggiunta in squadra di un altro top scorer come Paul George. Tuttavia, considerando l’estrema completezza del suo modo di giocare, non è impossibile pensare che RW0 nella stagione 2017/18 possa bissare il titolo di Most Valuable Player della stagione 2016/17.

James Harden: arrivato ad un soffio dalla vittoria la scorsa stagione, anche per lui la previsione è quella di vedere un calo rispetto agli ultimi anni vissuti da solista. L’aggiunta di Chris Paul a roster, infatti, lo porterà ad avere molto meno la palla in mano, facendolo tornare un attaccante puro com’era ad inizio carriera. Questo però potrebbe anche giovargli: avere meno responsabilità in campo può anche voler dire giocare con la mente sgombra e di conseguenza giocare meglio.

Giannis Antetokounmpo: la sorpresa potrebbe essere proprio lui. In realtà di sorpresa non si può parlare, viste le medie extraterrestri di un anno fa che gli sono tra l’altro valse il titolo di Most Improved Player, e comunque ci sono pochi dubbi sul fatto che The Greek Freak quest’anno si dimostrerà ancora più dominante e completo della stagione scorsa.

Altri cinque giocatori da tenere d’occhio: Kawhi Leonard, Stephen Curry, Kyrie Irving, Anthony Davis, Damian Lillard

LeBron James il più amato dai rookie, Russell Westbrook secondo

L’annuale sondaggio ha rilevato che il giocatore più apprezzato dai giovani in uscita dal Draft 2017 è LeBron James, con il 31,5% dei voti; dietro di lui Russell Westbrook con il 19,4%. Pochi voti per Kevin Durant (5,6%), che questa classifica l’ha già vinta tre volte consecutive ma, dopo il suo passaggio ai Warriors, ha perso buona parte dei consensi. Zero voti per Stephen Curry, mentre Draymond Green è terzo al pari di KD.

Paul George dichiara il suo amore per Indiana sui social

L’ala, che quest’estate ha lasciato proprio i Pacers per approdare in una squadra più competitiva, ossia i Thunder di Russell Westbrook, sul suo profilo Twitter ha ricordato a tutti i suoi fan di non aver dimenticato gli anni passati nell’Indiana. Qualcuno addirittura sostiene che George, quando diventerà free agent la prossima estate, ritornerà ad essere un giocatore della squadra di Indianapolis per provare a vincere un anello da leader.

Calendario NBA: si parte col botto, grandi sfide anche a Natale

La stagione NBA 2017/18 inizierà con due grandi sfide: il 17 ottobre, infatti, il campionato comincerà con Cavaliers-Celtics, scontro al vertice della Eastern Conference, e Warriors-Rockets, che invece ha tutto l’aspetto di una finale ad Ovest. Altra giornata di grandi match sarà quella del 25 dicembre, in cui ci sarà la rivincita dello scorso anno tra Cavaliers e Warriors (nel 2016 vinsero LeBron e compagni) e l’interessante sfida tra i due che la scorsa stagione si sono contesi il titolo di MVP, Harden coi suoi nuovi e decisamente competitivi Rockets e Westbrook con gli interessanti Thunder.

Morey contro l’MVP Award: “O si cambiano i criteri o tanto vale eliminarlo”

Daryl Morey, General Manager dei Houston Rockets, si è espresso in maniera negativa riguardo l’assegnazione del premio di MVP: “Non mi piace il criterio mediatico che viene utilizzato per decidere il vincitore, o viene cambiato oppure è meglio abolire direttamente il premio”. I riferimenti al suo giocatore James Harden, grande sconfitto dell’ultima corsa all’MVP, sono chiari: Westbrook ha concluso la stagione con una tripla doppia di media, ma secondo Morey le vittorie di squadra non sono state prese in considerazione, altrimenti avrebbe vinto il leader dei Rockets (55 vittorie contro le 47 dei Thunder). Tra l’altro, il Barba avrà ancora meno possibilità di vincere l’ambito titolo il prossimo anno: con l’arrivo di Chris Paul, infatti, le responsabilità verranno divise in due e questo probabilmente negherà ad entrambi la possibilità di risaltare come miglior giocatore della Lega, esattamente com’è successo nella stagione appena conclusa ai due Warriors Curry e Durant.

Rob Pelinka svela: “Uno o due top player ai Lakers l’anno prossimo”

Il GM losangelino ha spiegato la mossa di mercato fatta da lui e Magic Johnson per assicurarsi la risalita ai vertici della Western Conference: lo scambio che ha portato a Los Angeles Brook Lopez in cambio di Timofey Mozgov e D’Angelo Russell, infatti, ha liberato una notevole fetta di salary cap che i Lakers utilizzeranno l’estate prossima per firmare uno o due big. I rumors per il momento parlano di tre potenziali grandi acquisti: Paul George, che nonostante il recente cambio di casacca avrà l’opportunità di diventare free agent dopo la prossima stagione; LeBron James, che ormai sembra sempre più in difficoltà nella sua Cleveland e potrebbe voler cambiare aria; infine Russell Westbrook, che se non vincerà quest’anno l’anello sicuramente abbandonerà l’Oklahoma.

Russel Westbrook, maglietta “Fight Racism” al gala

Il fashion king dell’NBA stavolta ha usato il suo look stravagante per dare un messaggio: al gala organizzato da Sports Illustrated, infatti, si è presentato con un’impensabile giacca e sotto una maglietta con la scritta “Fight racism” e due mani che si stringono, una nera ed una bianca. Inutile dire che poi è stato insignito (a pieni voti) del premio di atleta più alla moda del 2017.

Paul George: “Westbrook e Durant sono di nuovo amici”

Il neo acquisto dei Thunder, desideroso di iniziare la sua avventura nel migliore dei modi, si è sbilanciato riguardo al rapporto turbolento tra i due ex compagni di squadra: “Non so esattamente cosa sia successo tra di loro, ma ora non è più importante. Adesso sono di nuovo amici, il loro rapporto è buono”. Tra l’altro, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe che sia stato proprio il parere di KD a convincere PG13 ad accettare la destinazione Oklahoma.

Paul George avverte Westbrook: “C’è un nuovo fashion king ad OKC”

Il nuovo grande acquisto dei Thunder, l’esterno ex Pacers Paul George, durante la conferenza stampa di presentazione ad Oklahoma City ci ha tenuto a lanciare un avvertimento al suo nuovo compagno di squadra Russell Westbrook, famoso tra le altre cose per essere il “fashion king” dell’NBA, a causa dei suoi stravaganti look: “Russell deve sapere che c’è un nuovo fashion king in città”, queste le ironiche parole di PG13, che preannunciano una sfida a colpi di moda tra i due.