La lega NBA fa il pieno di premi agli ESPYS

Durante la serata riservata ai premi dati da ESPN ai migliori sportivi americani, l’NBA ha visto vari propri atleti premiati: Russell Westbrook (Best Male Athlete), Kevin Durant (Best Championship Performance), LeBron James (Best NBA Player) e tutta la squadra dei Golden State Warriors (Best Team).

Westbrook è il giocatore preferito di Iverson

Intervistato riguardo la stagione stellare del numero 0 dei Thunder, il folletto che rese grande Philadelphia ha dichiarato di esserne davvero un fan: “Lui è attualmente il mio giocatore NBA preferito. Quest’anno si è meritato pienamente il titolo di MVP, ha fatto una cosa (la tripla doppia di media, ndr) che probabilmente non vedremo per molti anni e che non credevo fosse possibile”.

Lo sapevi che…? #3 – Numeri di maglia

-Michael Jordan scelse il numero 23 in quanto voleva diventare bravo almeno la metà di suo fratello, che infatti aveva il numero 45. Inutile dire che poi non solo diventò più bravo del fratello, ma anche di tutti gli altri.

-Il numero 0 di Damian Lillard è in realtà una lettera O: infatti D-Lill è nato ad Oakland, ha giocato in un college di Ogden ed ora gioca in Oregon.

-Dwayne Wade gioca col numero 3 sulle spalle in quanto, essendo lui molto religioso, quello è il numero della Trinità.

-Il 35 che Kevin Durant usa dal suo primo giorno in NBA è un tributo al suo allenatore di college, che morì all’età di 35 anni.

-“Wunder”Dirk Nowitzki, quando arrivò ai Mavericks, scelse il numero 41 perché il numero che voleva, il 14, era già occupato.

-Russell Wesbrook scelse la maglia numero 0 perché per lui stava a significare un nuovo inizio rispetto agli anni collegiali, una spinta per ricominciare da capo e fare le cose al meglio.

-Il numero 3 di Chris Paul ha forse il significato meno complicato di questa lista: siccome anche le iniziali di suo padre e suo fratello erano C.P., il play quando nacque diventò il terzo della famiglia con quelle iniziali. Dunque, CP3.

-Dwight Howard decise di indossare il numero 12 sulla schiena per onorare il 21 di Kevin Garnett, suo idolo. In realtà poi, quando i due si trovarono nelle Eastern Conference Finals del 2010, il loro incontro non fu esattamente “amorevole”.

-Il numero 16 di Pau Gasol ha motivi “patriottici”: in Spagna, infatti, al rookie della squadra viene spesso affidato il 16 o il 17. Per lui il Barcellona scelse il 16, che si rivelò decisamente fortunato; per questo Gasol lo conservò anche in NBA.

-LeBron James finora ha avuto due diversi numeri: il 23 ed il 6. Il primo fu il 23 in onore del suo giocatore preferito, Michael Jordan. Quando arrivò ai Miami Heat, però, non potè sceglierlo (il numero era infatti già stato ritirato); quindi decise di utilizzare quello del suo secondo giocatore preferito, il 6 di Julius Erving. Ora, coi Cavaliers, è tornato ad usare il 23.

I più fashion degli NBA Awards 2017

Si è svolta due giorni fa la prima edizione degli NBA Awards, serata in cui sono stati assegnati vari premi, tra cui quello di MVP (Westbrook), di MIP (Antetokounmpo) e di ROY (Brogdon). Come sempre le star, appartenenti e non al mondo NBA, si sono date da fare per avere il miglior look possibile. Ecco i migliori.

Russell Wesbrook non ha voluto esagerare, e nella serata che l’ha incoronato MVP (con sua grande commozione) ha indossato una normalissima camicia bianca con cravatta blu.

Decisamente più stravagante il completo di James Harden, blu con una camicia ben poco sobria sotto. Tra l’altro il leader dei Rockets è stato protagonista di un interessante siparietto: inquadrato dalla telecamera durante l’esibizione di Nicki Minaj, ha mostrato un’espressione completamente persa nell’ammirare la rapper.

Tra i Vip inspiegabilmente elegante Drake, che a differenza dei soliti abbigliamenti assurdi stavolta ha optato per un completo bianco-nero con papillon.

Mette in mostra tutta la sua germanità Dirk Nowitzki, indossando una giacca azzurra di dubbio gusto.

Infine, elegantissimo come sempre John Wall: il suo completo rosso è sicuramente tra i migliori visti durante la serata.